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a camigliano

Compra due case all’asta ma una è occupata

Compra due case all’asta ma una è occupata

A denunciarlo è il “nuovo” proprietario: «Sono lì da mesi e io non posso entrare»

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LUCCA. Ha acquistato due abitazioni a Camigliano con un’asta giudiziaria ma quando ha tentato li prendere possesso dell’appartamento al piano terra l’ha trovato occupato. A raccontare la vicenda è Paolo, il “nuovo” proprietario che, dopo aver effettuato il pagamento dei due immobili il 20 luglio scorso, riferisce di non essere ancora riuscito a mettere piede in casa. «Quando il 3 luglio 2015, insieme a un incaricato dell’Istituto vendite giudiziarie sono andato a visitare l’appartamento - racconta Paolo - mi sono accorto che all’interno c’erano dei mobili ma ero stato rassicurato sul fatto che chi ci abitava prima se ne fosse già andato. Il 7 luglio ho vinto l’asta e il 20 luglio ho pagato gli appartamenti. A quel punto ho chiesto che mi venissero date le chiavi ma dall’Ivg mi è stato detto che per entrare avrei dovuto aspettare il decreto di trasferimento. Per averlo di solito occorrono dei mesi ma nel frattempo, il 14 agosto, vengo avvisato che nell’appartamento c’era un inquilino di origine marocchina al quale erano state date le nuove chiavi e ad oggi questa persona è sempre lì, con la moglie e i tre figli». Un problema, quello delle occupazioni abusive, che sembra essere sempre più diffuso anche in Lucchesia. Come del resto testimoniano dallo stesso istituto di vendite giudiziarie. «Per consentire di visitare le abitazioni in vendita con asta giudiziaria, nel caso chi le occupa non sia reperibile, facciamo un accesso forzoso - spiegano dall’Ivg - però il possesso della casa non è nostro. Quindi, se ci vengono chieste le chiavi, noi non possiamo fare altro che dargliele. Per noi è una lotta continua, tutti i giorni. A volte siamo stati costretti a murare le porte delle abitazioni per evitare che le occupino e siamo noi a pagare l’avvocato quando c’è bisogno di liberarle». Intanto Paolo, per riuscire a prendere possesso del suo appartamento, si è rivolto al giudice. «In teoria chi sta occupando ormai da mesi la casa aveva detto all’Ivg che l’avrebbe fatto solo per il periodo necessario a portare via i mobili - ha dichiarato ancora Paolo - il 31 agosto dunque, l’appartamento doveva essere libero e questa famiglia se ne sarebbe già dovuta andare da parecchio tempo. Invece sono ancora lì. Mi sono rivolto alle istituzioni ma finora nessuno è intervenuto e sinceramente non so più come riuscire a venire a capo di questa situazione».

(f.s.)

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