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Lucca

Smog al top nonostante le targhe alterne

Smog al top nonostante le targhe alterne

Anche il 31 dicembre le Pm10 hanno superato il limite: 68 gli sforamenti nel 2015. Baccelli: occorrono misure su larga scala

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LUCCA. Maglia nera in Toscana per la qualità dell’aria. Lucca ha chiuso il 2015 con un triste primato (e non per la prima volta). La centralina in via Carlo Piaggia anche il 31 dicembre, secondo giorno di targhe alterne, ha fatto segnare un ulteriore sforamento - il sessantottesimo, dato peggiore di tutta la regione - nella presenza di polveri fini nell’aria.

A San Silvestro è stata registrata una concentrazione di 63 microgrammi per metro cubo, a fronte di una soglia limite di 50. E con la centralina di via Piaggia, bollino rosso anche a quelle di San Concordio (52 microgrammi) e di Fornoli a Bagni di Lucca (53). I prossimi rilevamenti dopo il 31 dicembre (reso pubblico in tempo reale in via eccezionale) quelli relativi ai primi giorni del 2016 saranno pubblicati dall’Arpat il 4 gennaio.

La situazione continua a essere critica. Quanto al provvedimento delle targhe alterne, attuato il 30 e 31 dicembre, il bilancio delle multe per inosservanza all’articolo 7 del Codice della strada (rispetto dell’ordinanza di targhe alterne) si è chiuso alla fine del divieto (alle 13 del 31 dicembre) con 44 verbali elevati a Lucca (ventiquattro il primo giorno e venti il secondo) e quattro a Capannori, tutte da 85 euro. Anche nel secondo giorno di divieto, come nel primo, la polizia municipale era organizzata con tre pattuglie per i controlli, di cui due dirottate sulle arterie di maggiore affluenza verso la città e una sul centro storico.

In tutto, informa il comandante della polizia municipale Stefano Carmignani, «alla fine del secondo giorno di divieto sono stati fermati 59 veicoli, di cui venti sanzionati, tutti per contravvenzione all'articolo 7 del Codice. A nessuno abbiamo contestato la violazione per circolazione con veicoli Euro zero, visto che tutti quelli controllati erano Euro 3 e 4. In particolare abbiamo controllato la via Pesciatina, viale Puccini, via Romana, viale Giusti e la circonvallazione».

L’alta presenza di smog preoccupa il consigliere regionale Stefano Baccelli, presidente della commissione ambiente e territorio. «Lo smog è un problema reale - dice Baccelli - da affrontare subito agendo non solo sull’emergenza. Per risolverlo c’è bisogno di progetti su larga scala, non bastano soluzioni temporanee che purtroppo non incidono a fondo. Sono necessari investimenti concreti sulla mobilità sostenibile, incentivi all’uso dei mezzi pubblici, al car sharing. Su tutto ciò la Toscana non è all’anno zero ma sta già lavorando da tempo, nell’ottica di ridurre le emissioni di polveri sottili derivanti dal traffico».

Vanno in questo senso, continua, «le misure emerse dal tavolo di lavoro svoltosi a Roma con il ministro Galletti e i rappresentanti delle regioni, per l'acquisto di nuovi bus per sostituire i mezzi più vecchi e più inquinanti. Ottimo aver convocato un vertice trasversale tra istituzioni perché solo una cabina di regia comune può affrontare la questione al meglio, con investimenti strutturali e di ampio respiro. Purtroppo provvedimenti transitori come le targhe alterne pur rappresentando un segnale importante, non riescono a arginare le conseguenze più dannose. E non possono i sindaci da soli affrontarlo senza essere supportati a più livelli. La Toscana assicurerà investimenti sulle più importanti infrastrutture, come al raddoppio della ferrovia Lucca-Pistoia. All’interno della gara unica sul Tpl c’è l’esplicita richiesta di sostituire nel corso degli undici anni di contratto i 2100 mezzi più vecchi sui 2900 in servizio».

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