Il dolore
Gran ressa per il buffet in 70 lasciano il Giglio
Applausi per il concerto ma il catering lascia a desiderare
LUCCA. Un’unica (e piccola) sala per il buffet al primo piano e un’altrettanto unica scala per accedervi. Pubblico pagante: circa seicento persone che avevano deciso di trascorrere la serata di Capodanno al teatro del Giglio organizzata da Puccini e la sua Lucca Festival. Programma: cena da consumare in piedi con piatti di carne e pesce, primi, dolci e bevande, poi il concerto e infine il brindisi. Costo: dai 30 ai 65 euro a seconda del posto prescelto. Peccato però, che alcuni dei presenti non abbiano potuto godere di tutto ciò. Una settantina di persone, secondo quanto hanno riferito gli organizzatori, hanno infatti lasciato il teatro - senza nascondere il loro malumore - ancor prima che il sipario si aprisse, furiosi e a stomaco vuoto. «Che delusione, che squallore e che vergogna ho provato vedendo quanto è accaduto - racconta Simonetta Lucchesi, uno dei partecipanti - le persone sono state invitate a salire al primo piano nell'unica sala adibita a buffet, passando da una sola scala. Di fatto però tutti erano ammucchiati, bloccati sulla stretta scala in una condizione di insicurezza. E questo per molto tempo. Nella sala infatti, c'era poco o niente della decantata cena e quindi le persone aspettavano il cibo». Un problema che, stando a quanto ha detto il direttore artistico di Puccini e la sua Lucca Festival, Andrea Colombini «è da addebitarsi a un noto ristorante cittadino che si è occupato del catering». A occuparsene è stato infatti il ristorante Puccini che replica dicendo: «È mancata la capacità di prevedere il numero dei partecipanti anche perché una presenza vicina a quella reale è giunta a nostra conoscenza solo due giorni prima dell'evento. A questo si aggiunga che - si legge ancora nella nota del ristorante - il Teatro non risultava provvisto di vani adatti a lavorare in maniera veloce. Anche se con molti dubbi abbiamo confermato la nostra disponibilità e, se da un lato non ci sottraiamo alle critiche, ribadiamo con eguale forza di essere riusciti a presentare cibi di qualità. E questo crediamo sia confermato dal fatto che, a parte il legittimo nervosismo di alcune persone, nessuno ha potuto mettere in discussione la qualità del cibo presentato». Fatto sta che, nonostante la rassicurazione dell’associazione organizzatrice, che ha previsto il rimborso dei biglietti per chi non ha partecipato all’evento, la rabbia resta. «La gente protestava ma nessuno degli organizzatori si è fatto vivo - racconta ancora Simonetta Lucchesi - intanto la parte canora non procedeva perché solo i pochissimi che avevano trovato qualcosa da mangiare, erano andati al proprio posto nella sala. A questo punto molti hanno chiesto il rimborso del biglietto e se ne sono andati, noi stessi abbiamo preferito lasciare il teatro. Ho parlato con persone che erano venute da altre parti d’Italia e dall’estero - conclude Simonetta - erano delusi ma da parte dei cittadini lucchesi, c'era soprattutto il senso di vergogna per l'immagine di Lucca e del suo storico Teatro del Giglio». Una disorganizzazione per la quale il direttore artistico, Andrea Colombini, si è scusato anche nel corso della serata e al quale l’associazione ha tentato di porre rimedio aiutando ad allestire il buffet in tempi rapidi anche al piano terra. «Quello che è accaduto mi tocca profondamente - ha detto Colombini dal palco - e mi sento parte lesa in questa vicenda. Per rispetto nei confronti del pubblico, ho deciso che saremo noi a rimborsare il biglietto a chi è rimasto scontento per una situazione a noi non imputabile, ma che ci tocca da vicino». A fine serata, sempre secondo quanto riferiscono dall’organizzazione, in sala erano presenti oltre 500 persone che hanno assistito comunque allo spettacolo dimostrando apprezzamento. «Questo è l’applauso che mi è piaciuto di più - ha detto Colombini salutando gli ospiti - perché me l’avete fatto nonostante foste sempre arrabbiati per quanto accaduto a cena». I rimborsi, assicura poi il direttore artistico, saranno disponibili dal 7 gennaio. Intanto ieri sera c’è stato un altro concerto del Puccini e la sua Lucca con un buffet “curato” dallo stesso catering del ristorante Puccini. «Le cose sono andate molto meglio- ha detto ancora Colombini - alcuni dei presenti all’evento del 31 hanno rinunciato al rimborso per assistere, in cambio, allo spettacolo del 1° gennaio. Era la prima volta che al Giglio si organizzava uno spettacolo di questa portata e qualche inconveniente ci poteva stare. Però riempire per due giorni consecutivi il teatro facendo alta cultura non era scontato: noi ci siamo riusciti».
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