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Lucca

Alcol ai minorenni, chiuso un locale

Alcol ai minorenni, chiuso un locale

Il questore firma lo stop di cinque giorni alla Chupiteria. Contestati anche risse e comportamenti molesti

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LUCCA. Sospesa per cinque giorni l'attività di un locale del centro storico dove i minori di 16 anni erano stati trovati a bere alcolici. Il provvedimento è stato emesso dal questore e notificato nella giornata mercoledì 30 dicembre.

I controlli della polizia sono cominciati grazie alle segnalazioni da parte dei cittadini che lamentavano la presenza di tanti adolescenti, spesso molesti, all'esterno della "Chupiteria", locale che si trova in piazza XX Settembre.

Nei giorni scorsi all'interno del locale erano stati effettuati controlli amministrativi dal comando della polizia di Lucca, che ha accertato, in diverse occasioni, la somministrazione di bevande alcoliche a minori di16 anni.

Queste bevande, poi, venivano bevute all’esterno della Chupiteria, viste le ridotte dimensioni interne di quest’ultima.

Durante le verifiche inoltre, la polizia ha anche accertato la presenza di due cittadini che, in sella a due biciclette, stazionavano nei pressi del Monumento dei Caduti senza motivo apparente e che si sono dati alla fuga nelle vie limitrofe appena si sono accorti della presenza delle forze dell'ordine.

Lo stesso locale è stato, inoltre, oggetto di interventi da parte delle pattuglie di controllo del territorio, non solo della polizia ma anche dei carabinieri.

In particolare, il 23 dicembre scorso, un cittadino ha segnalato una rissa tra ragazzi che, anche in questo caso, all’arrivo delle forze dell'ordine sono scappati.

E ancora. Il 24 dicembre, vigilia di Natale, sempre a seguito della segnalazione da parte dei cittadini della presenza di persone moleste fuori dal locale, le Volanti hanno identificato cinque giovani di età compresa tra i 15 ed i 17 anni, due dei quali, già segnalati per furto: tutti erano ubriachi dopo aver assunto bevande alcoliche acquistate presso il locale.

In un altro caso i giovani, anche piuttosto esagitati, oltre a passarsi di mano in mano bottiglie di vetro, hanno utilizzato anche un megafono per ampliare il rumore degli schiamazzi.

Tutte tessere di un puzzle che hanno spinto il questore Vincenzo Ciarambino a firmare l’ordinanza ai sensi del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, a tutela della salute dei minorenni e, in generale, dell’ordine pubblico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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