La manifestazione
TRE PUNTI DA NON DIMENTICARE
Alessandro Tambellini va avanti. E non solo (come è ovvio) fino al 2017: il sindaco - nella lunga intervista di questa pagina - fa capire in filigrana (e non solo) che la bilancia della ricandidatura...
Alessandro Tambellini va avanti. E non solo (come è ovvio) fino al 2017: il sindaco - nella lunga intervista di questa pagina - fa capire in filigrana (e non solo) che la bilancia della ricandidatura è più spostata verso il “sì”, anche se nel Pd qualcuno pensa (o spera) altrimenti. Dice molto Tambellini in questo colloquio, ma non dice tutto. Perché ci sono dei punti essenziali, qualificanti per una giunta, che dovranno essere affrontanti da qui a meno di un anno e mezzo. Il primo è arrivare all’approdo del nuovo piano strutturale. Argomento “alto” e astratto, forse. Ma necessario per plasmare il futuro della città e - se possibile - per mettere al riparo un territorio già troppe volte ferito dalla cementificazione selvaggia e dagli appetiti di troppi speculatori.
Il secondo punto è quello di dare gambe al progetto per il Campo di Marte. Tambellini - a ragione - si appunta sul petto la soluzione (o quanto meno l’avvio di una soluzione) per i problemi di alcuni grandi contenitori: Manifattura, Cavallerizza, Lorenzini. Ma non potrà, se il suo nome sarà di nuovo sulla scheda elettorale, fare a meno di indirizzare il futuro di un complesso che per i lucchesi è storia e vissuto personale, e non solo mattoni e cemento.
Infine, un punto solo accennato dal sindaco, ma sul quale l’accelerata ci deve essere e deve essere decisa: il decoro urbano. In una città che vuole vivere (anche) di turismo certi spettacoli non devono vedersi. Sia che avvengano durante i Comics, sia che siano i piccoli soprusi di tutti i giorni. (l.c.)
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