Il Tirreno

Lucca

Strada di campagna trasformata in comoda discarica

Strada di campagna trasformata in comoda discarica

Il caso di via dell’Arpino segnalato dall’ex consigliere Picchi «Servono controlli, altrimenti ripulire sarà inutile»

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La strada dei furbetti. Potrebbe essere ribattezzata così via Arpino, via che parte da Paganico per attraversare le campagne a sud-est di Capannori , fino ad arrivare alla zona industriale al confine tra Porcari. Una strada isolata, con poche case e poche auto che l’attraversano di notte. Il luogo ideale per gli incivili che, dovendo disfarsi dei rifiuti, senza “perdere tempo” a fare la differenziata, utilizzano i bordi della strada e i fossati che la costeggiano come se fossero dei cassonetti. E non si tratta solo dei già abbastanza schifosi sacchi della monnezza. Sui bordi di via dell’Arpino si trova di tutto: rifiuti ingombranti, vecchi pneumatici, materassi abbandonati.

In mezzo chilometro di strada, metro più, metro meno, sì può perdere il conto delle discariche che si incontrano. «E non colpa dell’Ascit – spiega l’ex consigliere comunale Liano Picchi , che ha segnalato il caso – perché l’azienda che si occupa della raccolta rifiuti era passata da qui appena un paio di settimane fa, e aveva ripulito tutto. No, qui si tratta di incivili che hanno capito il giochino: visto che tanto passano a pulire, tanto vale buttare qui la spazzatura. E poi i costi per ripulire ricadono sulle tasche di tutti noi cittadini. Anche perché rimuovere tutto lo sporco che c’è non sarà cosa da poco. Si dovrà usare il “ragno” per riuscire ad arrivare tra i roveti o in fondo ai fossi in cui è stato gettato lo sporco. E poi, se non si interviene in un altro modo, sarà un lavoro inutile, perché torneranno a gettare la spazzatura: sarà un po’ come cercare di svuotare una vasca da bagno tenendo la fontana aperta».

L’altro modo, inteso da Picchi, è quello dei controlli: «Utilizzare pattuglie, fare appostamenti, per cercare di beccare queste persone, e poi utilizzare le leggi, confiscare i mezzi che hanno usato, procedere anche penalmente, e poi fargli pagare delle multe salatissime». (l.s.)

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