Il dolore
Ondulati Giusti a gennaio si aprono le buste con le offerte
Sul piatto c’è già la proposta di acquisto della Pro-gest pronta a spendere 20 milioni per l’azienda altopascese
LUCCA. È fissato per il 19 gennaio il “giorno della verità” sul futuro degli Ondulati Giusti e del Cartonificio fiorentino, le due grandi aziende cartarie di Altopascio che la crisi degli ultimi anni ha portato al concordato preventivo. In quella data, infatti, il giudice delegato aprirà le buste con le offerte di acquisto delle due aziende. Per entrambe c’è già una proposta: si tratta dei 29 milioni (20 milioni per gli Ondulati, 9 per il Cartonificio) messi sul tavolo dalla Pro-gest di Istrana (Treviso), un big europeo nella produzione di carta e cartone. Proprio quell’azienda che fin dall’autunno scorso ha stipulato un contratto di affitto di ramo d’azienda sia per l’Ondulato Giusti che per il Cartonificio fiorentino, garantendo così una seppur difficile continuità aziendale. Una partita importante, che mette in ballo centinaia di posti di lavoro: 192 sono infatti i dipendenti della storica azienda altopascese, ai quali vanno sommati i 101 della ditta con sede a Sesto Fiorentino.
Le vicende delle due aziende sono strettamente intrecciate. Non solo perché l’Ondulato Giusti è creditrice nei confronti della controllata Cartonificio fiorentino di oltre 40 milioni di euro. Ma anche perché, secondo il combinato disposto delle due proposte concordatarie, i due contratti di affitto in essere si tengono a vicenda: nel caso uno dei due rami d’azienda venga ceduto a una società diversa dalla Pro-gest, entrambi i contratti verranno risolti in automatico.
Anche per questo la sollecitazione è a presentare un’offerta unitaria, che dovrà comunque tener conto del diritto di prelazione della società veneta.
Sul versante dell’occupazione, dal gennaio prossimo dovrebbe scattare il meccanismo dei contratti di solidarietà per evitare la cassa integrazione. Nelle scorse settimane davanti alla fabbrica c’era stato un presidio per chiedere chiarezza. L’accordo siglato in provincia fra Pro-gest e sindacati prevede che si lavorerà 40 ore mensili, due giornaliere, con quattro turni di sei ore anziché tre da otto, ma solo nei reparti magazzino e produzione (144 addetti). Esclusi quindi gli uffici e i settori amministrativi.
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