Il Tirreno

Lucca

Furto con spaccata al Centro Tim in due minuti rubano 30 telefoni

di Luigi Spinosi
Furto con spaccata al Centro Tim in due minuti rubano 30 telefoni

I banditi hanno sfondato la vetrina e svuotato due espositori: colpo da 4.000 euro più i danni È la seconda volta in pochi mesi che i ladri prendono di mira il negozio di piazza Santa Maria

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LUCCA. Hanno puntato tutto sulla fretta, sapendo che in pochi minuti sul posto sarebbero arrivate le forze dell’ordine e le guardie giurate, richiamate dal sistema di allarme. Pochi minuti, due o tre al massimo, sono bastati ai ladri (il plurale è d’obbligo, visto che è difficile pensare all’azione di un bandito solitario) per portarsi via una trentina di smartphone dal Centro Tim di piazza Santa Maria.

È successo nella notte tra lunedì e martedì, quando il gruppo di banditi ha sfondato la vetrina che si affaccia sulla piazza riuscendo a entrare dentro. E mentre scattava l’allarme collegato con l’impresa di vigilanza privata, e mentre alcuni dei residenti chiamavano le forze dell’ordine, dopo aver sentito il rumore dei vetri infranti della vetrina, gli scassinatori hanno agito velocemente, dividendosi il raggio di azione e colpendo, contemporaneamente, le due vetrinette interne nella prima stanza del centro, una a destra e una a sinistra del bancone.

Hanno ignorato tutte le altre stanze e tutto quel che vi si trovava, visto che dovevano agire in fretta: hanno svuotato le due vetrinette, dove si trovavano gli smartphone esposti (18 in una bacheca, 12 nell’altra) e, così come erano arrivati, se ne sono andati facendo perdere le proprie tracce.

È durato tutto solo alcuni attimi come detto: quando nel giro di pochi minuti sul posto sono arrivate le guardie giurate e le forze dell’ordine la scena era deserta. I banditi erano stati velocissimi, essendo riusciti a entrare, spaccare le vetrinette, svuotarle, uscire e a fare anche qualche metro allo scoperto (ci son diversi metri tra la vetrina e le prime stradine laterali in cui immettersi) e a far perdere le proprie tracce.

A quel punto non è rimasto altro da fare che valutare le conseguenze economiche, che sono state notevoli. Non solo per il valore del bottino, ma anche per i danni: diverse migliaia di euro, tra i 3 e 4mila, in smartphone. E forse altrettanto per riparare ciò che avevano danneggiato. Non tanto la vetrina principale del negozio, che la mattina dopo era già stata riparata, quanto le due particolari vetrinette da esposizione, dalla forma particolare e molto costose.

È la seconda volta, nel giro di poco tempo che il centro Tim viene preso di mira dai delinquenti: lo scorso agosto ignoti tentarono di entrare sfondando la vetrina con un tombino. In quel caso il colpo fallì, perché, anche allora, scattò l’allarme e i banditi si spaventarono e fuggirono subito. Stavolta no. Non è escluso che esista un collegamento tra i due episodi. Magari si tratta dello stesso gruppo di ladri, e quel tentato colpo di agosto era servito a calcolare i “tempi di reazione” delle forze dell’ordine per organizzare questo secondo raid.

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