Attenzione
Fiamme nella notte danno fuoco all’auto e alla porta di casa
Episodio inquietante nella frazione di San Lorenzo a Vaccoli Padre, madre e figlia erano nell’abitazione. Carabinieri al lavoro
LUCCA. Di sicuro c’è solo che un’auto è stata distrutta dal fuoco. E che le fiamme sono dolose. Per il resto, l’incendio che nella notte del 29 dicembre ha arrostito una macchina e danneggiato il portone di ingresso di una casa di San Lorenzo a Vaccoli, è ancora avvolto nel fumo del mistero.
I fatti. Intorno alle 5 del mattino una squadra dei vigili del fuoco di Lucca è intervenuta in via del Ponte Guasperini per spegnere le fiamme che stavano avvolgendo una Citroen C2. La vettura, era parcheggiata nel cortile dell’abitazione. Appartiene alla figlia di un ex banchiere di Lucca, un sessantenne oggi in pensione. Padre, madre e figlia erano in casa e stavano dormendo, quando sono stati svegliati dal fumo e dagli scoppiettii del fuoco. Subito hanno dato l’allarme. I vigili hanno lavorato un bel po’ per spegnere l’incendio e l’auto è andata completamente distrutta, come mostra la foto che vedete qui sopra.
Non c’è solo questo. L’incendio ha toccato anche la casa dove la famiglia vive (padre, madre e figlia), danneggiando la porta d’ingresso. I vigili del fuoco stanno cercando di capire se le fiamme si siano propagate accidentalmente o se qualcuno abbia volontariamente appiccato il fuoco anche all’abitazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione, che stanno conducendo le indagini per capire cosa vi sia dietro. Le autorità non confermano, ma sul fatto che si tratti di un incendio doloso sembrano esserci pochi dubbi. Sul posto sarebbero state ritrovate anche le tracce dell’innesco che ha scatenato l’incendio. Ma anche su questo fronte non ci sono conferme ufficiali.
Le ipotesi. Si escludono piste legate all’estorsione o al racket. Anche le questioni legate all’attività dell’ex banchiere sembrano non portare a niente. Ci si concentra, invece, sulle vicende familiari e sulle relazioni amicali. Ma non è detto che questa pista porti a qualcosa. Per il momento i carabinieri mantengono il massimo riserbo: hanno ascoltato la famiglia e i vicini per raccogliere testimonianze utili, e lavorano di buona lena per dissipare il fumo che avvolge la vicenda.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
