Il dolore
Fallimenti senza sosta Sono 190 in un anno
I settori più colpiti sono costruzioni e società immobiliari
LUCCA. Sono 17 in più rispetto al 2014 le aziende dichiarate fallite in Lucchesia e in Versilia nel corso dell'anno che si conclude tra 72 ore. Centonovanta rispetto alle 173 di dodici mesi fa. Segno che la crisi economica è tutt'altro che alle spalle e gli effetti nefasti della recessione si vedono anche adesso. Nessuna categoria imprenditoriale è stata risparmiata e l'edilizia resta ancora maglia nera con 21 imprese cessate per l'impossibilità di proseguire a fronte di un settore che stenta a ripartire. E se alle aziende di costruzioni ci aggiungiamo le società immobiliari (18 tra Lucchesia e Versilia) allora si capisce che l'industria del mattone resta in profondo rosso.
Ma non se la passano meglio neanche i bar, le pasticcerie, le pizzerie, i self service. Sedici quelle chiuse nel corso del 2015 a cui vanno aggiunti i dieci tra ristoranti e alberghi, in prevalenza in Versilia, ma anche in Lucchesia come dimostra la cessazione dello storico Albergo i Cavalieri del Tau ad Altopascio. Evidentemente nemmeno il terziario riesce a decollare come dovrebbe visto che nel nostro territorio il turismo resta il settore del futuro.
Continua la crisi del trasporto su gomma e della nautica (comprese le aziende di supporto: verniciatura e rimessaggio imbarcazioni).
Anche l'abbigliamento va maluccio (sei aziende fallite o in liquidazione) e pure l'arredamento non se la passa bene (cinque).
Così come le officine meccaniche, quelle legate all'impiantistica elettrica e alla vendita di prodotti hi-tech. Undici gli ingrossi (dall'idrosanitaria all'alimentare, dalla ferramenta alla cosmesi) che hanno chiuso i battenti. Regge bene il cartario con solo due aziende dichiarate fallite.
Tra le società scomparse una di recupero crediti, una di impianti fotovoltaici, una di affissioni pubblicitari. Fallita anche un'emittente televisiva privata, una società per la produzione di energia elettrica a biomasse, una società sportiva dilettantistica e una ditta che vende impianti antifurto e sistemi d'allarme.
Se a questa situazione da allarme rosso ci aggiungiamo anche il crac milionario della Viareggio Patrimonio, quello della Versilia Congressi e tre società che gestiscono partecipazioni societarie allora è difficile essere ottimisti e immaginare un futuro roseo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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