Il Tirreno

Lucca

coldiretti

E-commerce per le aziende agricole

E-commerce per le aziende agricole

LUCCA. Anche per le piccole imprese agricole che fino ad oggi hanno visto l'e-commerce come qualcosa di lontano ed inarrivabile ora possono tuffarsi nel mercato globale. Potranno vendere vino, olio,...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Anche per le piccole imprese agricole che fino ad oggi hanno visto l'e-commerce come qualcosa di lontano ed inarrivabile ora possono tuffarsi nel mercato globale. Potranno vendere vino, olio, confetture, miele e tutti gli altri prodotti del loro paniere. In provincia di Lucca almeno due imprese agricole su tre, non hanno i mezzi, le risorse e le competenze per investire sull'e-commerce nonostante un mercato che fa gola, a tutti, e non solo ai colossi della vendita virtuale. In pratica, il 95%, non ha accesso al commercio elettronico.

A dirlo è Coldiretti confermando l'importanza delle agevolazioni del Ministero delle politiche agricole alimentari forestali che ha scelto il sostenere la rivoluzione digitale, quindi la realizzazione e l'ampliamento di infrastrutture informatiche, attraverso il credito d'imposta (info su www.lucca.coldiretti.it). Grazie all'utilizzo del credito d'imposta finalmente anche piccole e medie imprese potranno pensare di avviare il commercio elettronico.

«Una piccola azienda familiare che fino ad oggi ha sempre visto la rete come un mercato inarrivabile potrà, finalmente, pensare di aggredire fasce di consumatori altrimenti irraggiungibile - spiega Cristiano Genovali, presidente Coldiretti Lucca -. Il livello di digitalizzazione delle imprese agricole a livello territoriale, stesso trend vale per tutto il paese, è in ritardo».

Beneficiarie dell'agevolazioni sono le piccole e medie imprese, compresi i consorzi e le cooperative, che producono prodotti agroalimentari, della pesca e dell'acquacoltura. Sono oggetto di agevolazione - fa sapere Coldiretti - le spese sostenute per lo sviluppo e-commerce relative a dotazioni tecnologiche software, progettazione, implementazione e sviluppo dei database e sistemi di sicurezza. Il credito d'imposta è concesso per gli interventi realizzati dopo il 14 marzo 2015, data di entrata in vigore del decreto attuativo, aventi competenza a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2014 e nei due successivi.

La misura del credito d'imposta varia dal 10% al 40% con il limite massimo di 50.000 euro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web