Sicurezza
Crac del Gal, salvati tre posti di lavoro
Continueranno nel proprio servizio i dipendenti della biblioteca di Castelnuovo e dell’accoglienza turistica
CASTELNUOVO. Tre posti di lavoro “salvati”. Dalle ceneri del Gal Garfagnana Ambiente Sviluppo, arrivano finalmente buone notizie. Le comunica la Funzione Pubblica Cgil che conferma le voci riguardo tre lavoratori che erano stati licenziati in seguito alla liquidazione della società.
Matteo Rossi, bibliotecario a Castelnuovo, con un contratto di collaborazione continuativa fino al 31 dicembre, continuerà la sua opera grazie all'impegno del comune di Castelnuovo.
Per Antonella Poli e Chiara Turriani, dipendenti presso il centro di accoglienza turistica del Parco delle Alpi Apuane e dell'Unione dei Comuni da 18 e 15 anni rispettivamente, potranno anche loro presto tornare a lavorare a pieno diritto presso la sede di piazza delle Erbe dove comunque non hanno fatto mancare il loro apporto nemmeno in queste settimane. Arrivano quindi i primi sbocchi positivi.
«In particolare, grazie alla rapida comprensione delle problematiche e di solerti determinazioni da parte dell'amministrazione comunale di Castelnuovo – dice il segretario Funzione pubblica Cgil, Michele Massari – già dal 1 gennaio sarà affidata all'esterno la gestione della biblioteca comunale. Soluzione che oltre a garantire continuità un servizio importantissimo come la biblioteca, stabilizza il posto di lavoro dell'operatore con un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato. Non dobbiamo infatti dimenticare che lo stesso lavoratore operava con il Gal attraverso un contratto di collaborazione a progetto. Dovrebbe essere in via di definizione anche l'affidamento dei servizi presso il centro di accoglienza turistica».
Restano comunque da definire rapidamente anche le posizioni relative agli altri lavoratori legati in particolare alle attività di gestione del piano di sviluppo rurale della Regione Toscana.
«Nell'ultimo incontro tenutosi con gli enti soci di Gal – prosegue Massari – abbiamo chiesto di stipulare un protocollo, dove si puntualizzasse una clausola sociale di salvaguardia per la rioccupazione e la stabilizzazione dei lavoratori ex dipendenti di Gal. Riteniamo che il protocollo dovrebbe essere discusso e sottoscritto presso la Prefettura di Lucca, dove come organizzazioni sindacale abbiamo già definito altre importanti intese di questo genere.
«Siamo quindi fiduciosi di avere una nuova convocazione che ci permetta capire a che punto sia la costituzione della paventata nuova società consortile per chiudere positivamente la prima fase della vicenda. Non dobbiamo peraltro tralasciare che i lavoratori sia pur continuando a lavorare e a garantire i servizi, non hanno riscosso gli ultimi 6 stipendi e sono in corso le azioni legali per i recupero delle competenze nei confronti del Gal in liquidazione».
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