Il Tirreno

Lucca

il dibattito

«Con gli assi più inquinamento»

Il comitato ribatte alle stime sulla diminuzione dello smog

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. È contraddittorio pensare di risolvere i problemi di inquinameno con la costruzione di una tangenziale di 30 km a quattro corsie. È quanto sostiene il comitato “Assi viari” che da anni si batte contro la realizzazione dell’opera.

In un comunicato, il comitato smonta la tesi secondo la quale con le nuove strade si avrebbe un minore inquinamento sulla Piana: «Ci piacerebbe sapere la fonte della previsione secondo cui la tangenziale contribuirebbe in modo così importante al miglioramento della qualità della vita, visto che tutti gli studi condotti sino ad oggi, oltre che la comune esperienza, affermano il contrario. Se è vero il principio arcinoto del traffico indotto, secondo cui autostrade e circonvallazioni generano altro traffico, non conviene dormire sonni tranquilli in attesa della nuova grande strada. Piuttosto, visto che il problema risiede soprattutto sui nodi del sistema viario (passaggi a livello, semafori ecc.) converrebbe agire su questi e migliorare lo scorrimento del traffico».

In questi giorni - dice poi il comitato - « sono in molti ad essersi accorti della necessità di investire in una mobilità alternativa, primo tra tutti il ministro Galletti, disincentivando l'uso dell'automobile e creando piani della mobilità per una diversa politica più sostenibile ed al passo coi tempi. Evidentemente nella Piana la notizia non è circolata. Questo sì, sarebbe un notevole passo in avanti attuabile sin da subito, anziché aspettare la tangenziale. Nel nostro piccolo, aziende di spessore come la Lucart hanno aperto gli occhi e scelto di cambiare passo, optando per la rotaia e togliendo un ingente numero di camion dalle strade. Se anche le amministrazioni pubbliche si muovessero di più in quest'ottica la situazione migliorerebbe nel giro di pochi mesi, anziché attendere anni per un'opera che già sulla carta presenta più danni che benefici. Esempio recente è il comune di Massarosa, che ha semplicemente copiato la politica di altre città europee. Lucca è stata interpellata, tuttavia per il momento ancora niente di concreto.

«Quanto al presunto “boicottaggio” dei finanziamenti, ci pare una visione del tutto distorta e fuorviante. In uno stato di diritto, se emergono rilevanti interrogativi sulla legalità degli atti amministrativi , dovrebbe essere naturale attivarsi per far luce sul punto, anziché lasciar correre ed infilare la testa sotto la sabbia. Ricordiamo che non si tratta solo di cavilli di poco conto, visto che un eventuale stanziamento illegittimo comporterebbe ingenti danni alla finanza pubblica».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa