La manifestazione
Ercolini confermato direttore del centro “Rifiuti zero”
CAPANNORI. Rossano Ercolini è confermato direttore del Centro di ricerca Rifiuti Zero di Capannori. Premio Goldman Environmental Prize nel 2013, il nobel per l'ambiente, il protagonista di tante...
CAPANNORI. Rossano Ercolini è confermato direttore del Centro di ricerca Rifiuti Zero di Capannori. Premio Goldman Environmental Prize nel 2013, il nobel per l'ambiente, il protagonista di tante battaglie contro gli inceneritori e a favore dell'innovazione e del riciclo dei rifiuti, appena riconfermato dall'amministrazione, stasera alle 21 nella sala riunioni del Comune di Capannori tirerà le somme dell'attività e presenterà il programma di lavoro di un progetto che dall'ambito locale, cercando di connettere diversi distretti economici toscani, intende promuovere le buone pratiche di economie a rifiuti zero, a chilometro zero o a filiera corta e a emissioni zero.
Sarà inoltre rendicontato un investimento di 20mila euro svolto nel 2010 dalla amministrazione comunale che ha portato il Centro di Ricerca Rifiuti Zero a indirizzare sul territorio 1,4 milioni euro (derivanti da almeno tre progetti remunerati dall'Unione Europea) oltre ad una visibilità mai goduta dalla comunità di Capannori divenuta capofila delle buone pratiche di gestione di rifiuti in Europa. La tv francese ha di recente trasmesso un documentario intitolato “La mia vita a Rifiuti Zero” che si conclude con la visita al Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori, unico in Europa che si occupa dell'analisi del rifiuto urbano residuo, dopo le raccolte differenziate. Tra gli ospiti Marta Ferri, giovane antropologa e attivista di Rifiuti Zero che recentemente ha trascorso un mese in Cina nell'ambito di un progetto di gemellaggio su esperienze quali il Progetto Life Plus Ecopulplast promosso dalla industria cartaria e da Zw Europe (con capofila l'azienda plastica Selene), Effecorta, il Villaggio di riparazione-riuso Daccapo, la catena dei negozi e filiera corta Effecorta, Hacking Labs per la riparazione dei computer e il recupero dei metalli contenuti nei Raee (rifiuti elettrici ed elettronici) e Funghi Espresso con i Centri di ricerca privati ed universitari coinvolti nelle singole iniziative citate. L'obiettivo, oltre a quello di stimolare investimenti e start up in grado di promuovere soprattutto impresa ed occupazione locale è quello di connettere alcuni distretti economici toscani con attività non manifatturiere come quelle legate alla agricoltura di qualità, alla ristorazione, alla accoglienza turistica. L'incontro, aperto a tutti, oltre a consentire un bilancio della esperienza quasi a costo zero del comune permetterà di fare il punto sulle politiche di riduzione dei rifiuti a livello locale e sui casi studi aperti (da quello sulle capsule del caffè e sulla valorizzazione dei fondi del caffè a quello del recupero dello scarto di pulper) e circa altri aspetti ambientali del territorio. (ni.nu.)
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