Il dolore
Domiciliari per l’aggressore del carabiniere
Il 30enne aveva malmenato anche la ex: il giudice ha concesso i termini a difesa, direttissima a gennaio
PORCARI. Resterà agli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima che si terrà l’8 gennaio, il trentenne di Porcari che sabato notte ha picchiato l’ex ragazza e aggredito un carabiniere sulla via Romana, dopo essere uscito dalla discoteca KuKù di Antraccoli. Mario Giovannoni, questo il suo nome, ieri mattina è finito davanti al giudice Alessandro Dal Torrione con l’accusa di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. L’avvocato dell’uomo, residente a Porcari e con precedenti di polizia, ha ottenuto i termini a difesa per il suo assistito: il giudice ha fissato la direttissima per l’8 gennaio. Nel frattempo Giovannoni resterà agli arresti domiciliari. Il sostituto procuratore che si è occupato della vicenda è il dottor Salvatore Giannino.
Il fatto è avvenuto nella notte tra sabato e domenica, poco dopo le 2 di notte, sulla via Romana, all’altezza della chiesa di Antraccoli. L’uomo era da poco uscita dalla discoteca dove aveva rivisto la sua ex ragazza, una baby sitter di Segromigno. Una storia a quanto pare finita male, tanto che Giovannoni l’ha attesa vicino alla macchina e lì ha dato in escandescenze urlando contro la donna e malmenandola di fronte a un paio di amiche. Il “porchettaro” che si trova lì vicino ha chiamato il 112 e sul posto sono subito arrivati i carabinieri del radiomobile. La vista delle divise non è servita a calmare Giovannoni, che ha aggredito uno dei militari prima di essere immobilizzato e ammanettato. Sul posto poi è arrivata un’ambulanza che ha portato il trentenne all’ospedale San Luca di Lucca, per sottoporlo agli esami tossicologici. Il destino di Giovannoni si deciderà l’8 gennaio, quando tornerà di fronte al giudice per conoscere la pena a cui sarà condannato. (g.p.)
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