Attenzione
Da gennaio Provincia più che dimezzata
Scatta il trasferimento di 113 addetti alla Regione: a Palazzo Ducale rimangono in 205. Escono anche alcuni dirigenti
LUCCA. La campanella sta per suonare. Il trasloco è imminente, anche se per la maggior parte degli interessati sarà più nelle carte e negli accordi amministrativi che negli spostamenti logistici o di competenze professionali.
Dal primo gennaio 2016, in base a un accordo firmato dal presidente della Provincia Luca Menesini e dall’assessore regionale (delega alla presidenza) Vittorio Bugli che va a suggellare gli effetti della legge sul riordino delle Province, 113 dipendenti di Palazzo Ducale passeranno di fatto alle dipendenze della Regione.
Secondo l’accordo, è la Provincia a farsi carico del trasloco: i costi sostenuti verranno rimborsati dalla Regione, in aggiunta alla cifra stabilita (che Palazzo Ducale incasserà annualmente) a copertura del costo di utenze e canoni di affitto dei locali che la Provincia metterà a disposizione del governo regionale per i “nuovi” uffici. Intanto, a copertura dei costi di gestione delle sedi per il 2016 e del trasloco, la cifra stabilita è di 316.236 euro.
La nuova mappa dei servizi. In base all’accordo, la maggior parte degli uffici regionali avrà sede in una porzione di Palazzo Ducale, oltre che nella palazzina ex Guardie che si affaccia sul Cortile degli Svizzeri. In questi immobili verranno collocati i servizi Agricoltura (16 unità di personale), Caccia e pesca (9 unità), Osservatorio sociale (1), Antincendi boschivi (1), Aree protette (1), Ambiente (25). Invece i servizi Viabilità (7 unità di personale) e Difesa del suolo (18) sono destinati ai locali di proprietà della Regione in via della Quarquonia a Lucca, a suo tempo in parte ceduta in uso e funzioni dalla Regione alla Provincia.
Quanto al servizio Formazione (35 unità) il trasferimento di ente non comporterà cambiamenti di sede: gli addetti rimarranno a Lucca nella sede di San Vito (25 unità), oltre che in quelle di Castelnuovo e in via Belluomini a Viareggio (5 unità per ciascuno degli ultimi due uffici). Sempre in base all’accordo, il personale operante nei caselli idraulici nonostante il passaggio del servizio alla Regione conserverà le attuali postazioni.
Turismo in stand-by. Rimane sospeso il passaggio del servizio Turismo: per la legge sul riordino delle Province, dovrebbe essere trasferito al Comune capoluogo, cioè Lucca. Ma le intenzioni sono altre: Lucca firmerà la delega alla Provincia affinché Palazzo Ducale conservi la sua competenza per il turismo.
Trasferimento nel pieno. «È in corso il trasferimento del servizio Ambiente - spiega Adolfo Del Soldato, consigliere provinciale con delega al personale -. In via della Quarquonia, dove si trovava la Difesa del suolo, gli spazi verranno allargati. Formalmente - continua - dal primo gennaio scatterà il passaggio, e siamo pronti. Rimarranno nelle attuali sedi decentrate il servizi della Formazione, così come la polizia provinciale in Borgo Giannotti e gli uffici all’interno di Villa Argentina a Viareggio».
Il nuovo organigramma. A passaggio concluso, alle dipendenze della Provincia di Lucca rimarranno, conferma Del Soldato, 205 dipendenti, a fronte dei 454 di circa un anno fa. Fra pensionamenti, mobilità e passaggi alla Regione, la Provincia vedrà in pratica più che dimezzato il suo organico.
Stipendi inalterati. Nessun cambiamento invece per le retribuzioni. «Il contratto dei dipendenti pubblici - continua il consigliere delegato - vale per Comuni, Province e Regioni».
Taglio della polizia provinciale. La polizia provinciale sarà ridotta da 14 a 9 unità. Esce anche il comandante, che andrà a guidare «la polizia municipale di Borgo a Mozzano. Quattro addetti sono stati inseriti sul portale ma abbiamo già un numero alto di richieste dai Comuni della Provincia», conclude Del Soldato.
Dirigenti che escono. Con il passaggio del 1º gennaio, escono dalla Provincia e passano alle dipendenze della Regione quattro dirigenti: Riccardo Gaddi, Gennarino Costabile, Antonio Lonigro e Stefano Nicolai. Tra quelli che rimangono, oltre al segretario Annibale Vareschi, Francesca Lazzari, Fiorella Baldelli, Rossana Sebastiani, Paolo Benedetti e Luigi De Angelis.
Sindacati, la partita è aperta. Sul fronte sindacale la partita è ancora aperta, soprattutto per i dipendenti che rimangono in forza alla Provincia. «La trattativa è ferma - spiega Giovanna Lozopone, segretaria della Funzione Pubblica Cgil -. Non abbiamo ancora il documento dell’ente di area vasta, e non ci sono ancora certezze scritte sul fondo di produttività, seppure il presidente Menesini abbia dato tutte le rassicurazioni del caso».
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