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Crescono i ricoveri in ospedale

Crescono i ricoveri in ospedale

Il prof. Roggi: «Si acutizzano i problemi respiratori e aumentano i tumori»

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LUCCA. «Passeggiare sulle mura? Visto quel che si respira in questi giorni probabilmente fa più male che bene»: questo il commento del dottor Guido Roggi, noto pneumologo, alla domanda sugli effetti dello smog che domina sulla lucchesia. Quello che entra nel nostro corpo, attraverso l’apparato respiratorio, si fa sentire, soprattutto nei pazienti che già soffrono di problemi respiratori. «E infatti – prosegue il medico – in questi giorni c’è un afflusso aumentato al pronto soccorso per problemi di questa natura».

Il primo pensiero - immersi come siamo in questa cappa - corre ai nostri polmoni, alle possibili conseguenze sull’apparato respiratorio. Conseguenze che ci sono, ma che non sono le sole. L’attenzione è puntata tutta sui Pm 10, pericolosi certo, ma ci si dimentica anche degli effetti delle particelle più piccole, i Pm 2,5, ancora più insidiosi: «Il Pm 10 danneggia la respirazione, provoca un riacutizzarsi dei problemi in quei pazienti che già soffrono di problemi broncopolmonari, e infatti, come detto in questo periodo ci sono più ricoveri per questo tipo di patologie. Ma se le polveri fini fanno male, quelle finissime sono ancora più pericolose. Quelle particelle sono così piccole che penetrano in profondità negli alveoli polmonari e arrivano direttamente nel sangue e, da qui, vengono portati in tutto l’organismo».

Insomma, l’intossicazione per il nostro corpo è generale, non si ferma ai polmoni, e le conseguenze possono essere ancora peggiori: «Negli ultimi decenni c’è stato un grosso cambiamento nel tipo di tumori diffusi – riprende il dottor Roggi – mentre prima erano particolarmente diffuso il cancro a cellule squamose, quello tipico provocato dal fumo di sigaretta, adesso sono gli adenocarcinomi a farla da padrone. E questo tipo di tumori, che sono ancora più aggressivi, sono provocati proprio dall’inquinamento».

Quindi non è solo una questione di respirare bene o male, che è già fondamentale per la nostra salute, ma quest’aria sporca può avere molte altre conseguenze, anche peggiori, sul nostro organismo.

Non è la prima volta che il problema si ripresenta, e che la questione smog entra al centro del dibattito sulla salute («Ricordo una conferenza proprio su quest’argomento 5 o 6 anni fa a Palazzo Ducale», spiega il medico), ma non si era mai arrivati a livelli del genere.

Le soluzioni? Poiché smettere di respirare non è possibile l’unica è intervenire sulla qualità dell’aria, e da parte sua Guido Roggi porta un tema spesso sottovalutato: «È bene cominciare a ripensare il nostro stile di vita, cercare di usare il meno possibile l’auto e così via. E a Lucca, si sa, la viabilità è quel che è. Ma, c’è una cosa di cui non ho mai sentito parlare: gli alberi. Sono loro il primo filtro per l’aria, e piantarli non è nemmeno un grande costo. Non dico di smettere di costruire ma, per esempio, si potrebbe obbligare chi costruisce anche a piantare degli alberi».(l.s.)

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