Il Tirreno

Lucca

ORDINANZA FIRMATA DAL PROCURATORE

Chiude l’ingresso di piazzale San Donato

LUCCA. Il procuratore facente funzioni Fabio Origlio ha firmato ieri mattina l’ordinanza che vieta - per il mantenimento di livelli di sicurezza accettabili per la popolazione (di cui fanno parte...

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LUCCA. Il procuratore facente funzioni Fabio Origlio ha firmato ieri mattina l’ordinanza che vieta - per il mantenimento di livelli di sicurezza accettabili per la popolazione (di cui fanno parte anche gli operatori del settore giustizia nonchè testimoni, indagati, parti lese, ecc.) - l’accesso pedonale all’ingresso di piazzale San Donato. Come anticipato da «Il Tirreno» da sabato 2 gennaio resterà aperto soltanto l’ingresso principale di via Galli Tassi. Cessa il servizio di vigilanza della polizia municipale e rientrano in reparto i tre vigili. Grazie ad una proroga di sei mesi - in attesa di un nuovo bando per concorso per l’appalto del servizio che verrà stabilito su base nazionale dal Ministero di Giustizia - si andrà avanti con il servizio di polizia privata affidato alla «Gsi-Security Group» che prevede l’impiego di un solo vigilante per tutta la cittadella giudiziaria. Da lì l’impossibilità palese di controllare l’intero edificio e soprattutto i due ingressi al palazzo. Un contratto che non graverà, come invece sembrava in un primo momento, sull’amministrazione comunale. Perché da settembre è in carico al Ministero e quindi il Comune non dovrà pagare neanche i 40-45mila euro annui per il mantenimento della polizia privata. Dipendenti e magistrati muniti di apri cancello potranno parcheggiare i loro mezzi all’interno anche da piazzale San Donato.

Per quanto riguarda invece la manutenzione ordinaria i lavori con costi inferiori a 5mila euro verranno decisi da una commissione composta dal presidente del tribunale, dal capo dell’ufficio requirente e da due funzionari. La maniglia della porta esterna al primo piano del Galli Tassi che conduce all’aula delle udienze collegiali è già stata riparata. Per quanto riguarda i lavori di straordinaria manutenzione (per esempio la riparazione degli infissi dell’intero palazzo di giustizia soggetto, quando piove, ad allagamenti sparsi) i costi verranno sottoposti dalla commissione locale ad un apposito giudice di stanza alla Corte d’Appello di Firenze come è stato stabilito il 16 dicembre tramite decreto attuativo.

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