Il Tirreno

Lucca

“Casa del cinese” recupero fermo «Mancano i soldi»

di Nicola Nucci

Al posto dell’immobile dovrebbero sorgere 5 alloggi popolari Se ne parla da sette anni ma i lavori non sono ancora partiti

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CAPANNORI. È ancora fermo con le quattro frecce il recupero del complesso dell'ex Casa del cinese, storico immobile situato nel centro storico del paese di San Giusto di Compito. Comune ed Erp, in collaborazione con Fondazione Casa, hanno da tempo definito un progetto per dare un volto nuovo a uno storico edificio, da oltre vent'anni in condizioni fatiscenti, per trasformarlo in cinque alloggi popolari da destinare alle famiglie più deboli, in particolare giovani coppie. La vicenda risale al 2008, quando l’amministrazione comunale in sinergia con Erp ha deciso di realizzarvi degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

A distanza di sette anni però la ristrutturazione non è ancora partita. Laconico il presidente dell'Erp, Francesco Franceschini. «È tutto fermo per mancanza di finanziamenti». Un progetto che a questo punto potrebbe restare sulla carta. Niente è cambiato dal febbraio 2014, quando il vecchio rudere è stato demolito, dopo che una parte della struttura era crollata a causa del maltempo e delle forti piogge che avevano fatto collassare un edificio già in stato di forte degrado.

Dopo gli interventi di messa in sicurezza dell'area, della ormai ex Casa del Cinese sono rimaste solo le fondamenta. Una situazione che rischia di peggiorare col passare del tempo. Resta sempre sotto osservazione una porzione degli edifici disabitati, adiacenti all'edificio, che fanno parte anch'essi del piano di recupero dell'area. A chiedere di fare chiarezza sull'intervento, inserito nel piano triennale 2015-2017, è l'ex consigliere comunale Mauro Massei, memoria storica di questa complessa vicenda. «È passato un altro anno senza novità e l'edificio rischia di degradarsi ulteriormente col passare del tempo, pertanto auspico che il sindaco Luca Menesini possa trovare una soluzione ed un confronto con gli abitanti per il recupero dell'area».

Per il recupero della "Casa del Cinese" da parte del Comune ed Erp sono stati previsti circa 800mila euro (l'ente di piazza Aldo Moro ha stanziato 50mila euro per il 2016 e 100mila per il 2017). L'ex consigliere sollecita un confronto con l'amministrazione. «Su questo progetto, di cui si parla anni, sono state investiti tempo e risorse pubbliche, anche per la messa in sicurezza, la finalità sociale è importante perché darebbe una risposta alle famiglie più colpite dalla crisi. Senza contare che gli abitanti, da molti anni, stanno convivendo con le criticità, anche per la circolazione, dovute alla decadenza dell'edificio, che potrebbe portare ad una nuova chiusura della strada per evitare la caduta di pezzi dal muro pericolante». La “Casa del cinese” ha avuto molti proprietari, l’ultimo dei quali è stata una persona di origini cinesi che le ha dato il nome con cui è conosciuta dai paesani.

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