Il Tirreno

Lucca

«Basta liti Servono gli assi viari»

Per il Comitato di via Masini occorre intervenire sulla viabilità

2 MINUTI DI LETTURA





CAPANNORI. Servono i nuovi assi viari per combattere lo smog. Li sollecita il comitato di via Masini a Marlia, denunciando una situazione sempre più insostenibile sotto il profilo della qualità dell’aria, dopo oltre sessanta sforamenti del limite previsto per le polveri sottili.

Comitato che individua soprattutto nel traffico il principale indiziato di questa situazione: «Ci permettiamo di osservare che le cause del persistente inquinamento andrebbero individuate non già nella combustione delle biomasse, quella è solo un problema che si va ad aggiungere a una situazione già compromessa; è la classica goccia che fa traboccare il vaso, la cui misura è già colma. Per capire le cause di fondo dell'inquinamento atmosferico, basta recarsi in un qualsiasi giorno lavorativo, sul viale Europa, o sulla circonvallazione di Lucca, per vedere il traffico incolonnato ai semafori o ai passaggi a livello, e gli autotreni che fanno lo slalom nei centri abitati fra macchine parcheggiate e passaggi pedonali».

«Questa situazione di congestione e caos diffuso – prosegue il comitato –   provoca un livello di emissioni dieci, venti volte superiore a quello che sarebbe se gli amministratori della piana, anziché perdersi in campanilismi e personalismi, avessero trovato l'accordo per realizzare un sistema viario efficace e all'altezza dei tempi. Qualsiasi persona ragionevole intuisce, infatti, che l'unica soluzione efficace per mitigare in maniera significativa il problema dell'inquinamento atmosferico non può che passare attraverso la realizzazione di un asse che attraversi la piana da nord a sud, in grado di bypassare il traffico da e per la Garfagnana, e drenare parte consistente di quello generato dalla piana, diminuendo conseguentemente l'emissione di gas di scarico combusti».

Per i rappresentanti del comitato marliese non c'è unità d'intenti. Troppe divisioni politiche, che rischiano di mandare il progetto in fumo, non bastasse il fumo che già caratterizza la nostra aria. «Spiace in questo frangente vedere membri del consiglio comunale inviare esposti a destra e a manca, e affannarsi come novelli azzeccagarbugli nella ricerca di cavilli burocratici, volti a boicottare il finanziamento e la realizzazione di opere attese da lustri, allorché se ne intravede la possibile realizzazione. Salvo, poi, addossare le responsabilità dell'inquinamento stesso ai contadini che bruciano le potature, agli utilizzatori dei caminetti a legna e persino ai pizzaioli, che vengono additati come untori responsabili di diffondere cancro, smog e malattie respiratorie. Tutto ciò, nel comune rurale più grande d'Italia».

Nicola Nucci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa