Il dolore
Ascit: «Solo Liberaltopascio ha detto no»
La lista civica interviene sul voto sull’aumento del capitale sociale di RetiAmbiente Spa
ALTOPASCIO. Centrodestra e centrosinistra un contro l’altro, ma poi votano assieme. Questa l’accusa mossa dalla lista civica Liberaltopascio, attraverso il suo presidente Maurizio Mazzanti e il suo capogruppo Giovanni Matteo Tori.
«La maggioranza di centrodestra rappresentata dalla lista" Insieme per Altopascio" e la minoranza di centrosinistra rappresentata dalla lista" Alternativa Democratica" hanno votato insieme – scrivono – è successo nel consiglio comunale convocato urgentemente con un unico punto all'ordine del giorno: il trasferimento di tutte le azioni detenute dal Comune di Altopascio in Ascit, per aumentare il capitale sociale di RetiAmbiente Spa, nuova società di rifiuti voluta dalla giunta regionale. La maggioranza di centrodestra e la minoranza di centrosinistra hanno votato a favore della proposta di conferimento. L'unico voto contrario, alla fine, è risultato quello della lista civica "Liberaltopascio", espresso dal capogruppo Tori.Il centrodestra dopo un'analisi impietosa ma condivisibile del sindaco Marchetti che ha parlato di nascita di un nuovo carrozzone regionale dove si sposano interessi politici del Pd con gli affari legati ai rifiuti ha votato a favore invocando il vincolo di maggioranza. Ha votato a favore anche il centrosinistra ma con motivazioni diverse, molto probabilmente riconducibili a una sorta di rispetto della disciplina di partito. Liberaltopascio, unica lista civica, vera espressione dei cittadini altopascesi ha votato contro con diverse motivazioni: la prima perché non c'è stato il tempo di approfondire un argomento così importante e delicato, essendo stato convocato il consiglio solo tre giorni prima, la seconda perché non condivide la gestione dei servizi pubblici attraverso società miste dove spesso il pubblico paga e il privato riscuote, la terza perché c'è il sospetto che dietro la nascita di questa nuova società potrebbero nascondersi i debiti che alcune società partecipate operanti nell'ambito dei rifiuti (vedere quello che è successo a Livorno) hanno contratto nel corso degli anni, così come successo nel settore sanitario. Il consiglio si è concluso con un'aspra polemica fra i gruppi di minoranza e il vicesindaco Fagni sulla mancata realizzazione della stazione ecologica prevista dal programma elettorale di "Insieme per Altopascio».
La nota si chiude smentendo ogni voce di possibile accordo di Liberaltopascio con centrodestra o centrosinistra e «per dovere di chiarezza e di trasparenza smentisce anche la vicinanza con l'ex-assessore Alessandro Bianchi».
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