Il Tirreno

Lucca

Al voto per decidere un nome e uno stemma

di Nicola Bellanova

Dopo la fusione che ha portato alla nascita del Comune di Fabbriche di Vergemoli i residenti saranno chiamati a scegliere la denominazione e il simbolo definitivi

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FABBRICHE DI VERGEMOLI. Il 14 febbraio, giorno di San Valentino, sarà una data storica per gli abitanti del nuovo comune unico nato un anno fa dalla fusione tra Fabbriche di Vallico e Vergemoli. Infatti, come prevede la legge regionale per gli enti locali e come promesso dal sindaco, quella domenica circa 800 cittadini saranno chiamati a partecipare a un referendum istituzionale per decidere se mantenere l'attuale denominazione di Fabbriche di Vergemoli e lo stemma comunale. E, soprattutto, si potranno scegliere nomi e stemmi alternativi, scelti dopo un accurato lavoro storico fatto da una commissione ad hoc.

In realtà, il decreto legislativo 267/2000 prevede una facoltà di consultazione popolare, ma il sindaco Michele Giannini, come promesso al primo insediamento del consiglio comunale, ha voluto utilizzare questo strumento di partecipazione popolare: «È un momento di coinvolgimento per tutti anche perché la denominazione Fabbriche di Vergemoli è quella utilizzata durante la formazione dell'iter per il comune unico, quella utilizzata nella documentazione portata a suo tempo in Regione». Adesso, quindi, si potrà scegliere se lasciare quel nome (che, a dire il vero, trova molte riserve tra la popolazione, specie nel territorio dell'ex Fabbriche di Vallico) oppure aprire un nuovo capitolo di storia amministrativa. Circa un mese fa, il consiglio adottò a grande maggioranza l'idea di indire un referendum, e ora il primo cittadino ha emesso il decreto.

I seggi saranno gli stessi delle elezioni amministrative, ossia Vallico Sopra, Gragliana, Vergemoli e Fornovolasco. La domanda alla quale i cittadini dovranno rispondere è: «Quale nome, tra i seguenti, vorresti fosse attribuito il tuo Comune?». Si potrà scegliere tra una rosa di sei alternative: Valle Verde, Battiferro, Fabbriche di Vergemoli, Fabbriche di Vallico & Vergemoli, Fabbriche di Vallico Vergemoli, Turriti.

Come si vede, la commissione ristretta incaricata di seguire i lavori, ha puntato oltre che sulla fusione dei due vecchi comuni, anche sulle caratteristiche geografiche e storiche: Valle Verde per il colore dominante e come era conosciuto anticamente il territorio; Battiferro per la presenza nei secoli scorsi di miniere di ferro che portarono intere colonie di gente trapiantata a cavallo di Fabbriche e Vergemoli; Turriti in omaggio al corso d'acqua e sue diramazioni che bagnano i due versanti del comune.

Più difficile, a meno che non ci sia l'ausilio di un modello del logo anche sulla scheda, la scelta per il secondo quesito: «Quale, dei seguenti Stemmi, vorresti fosse adottato nel tuo Comune?». Le ipotesi, stavolta, sono cinque: uno stemma diviso in due parti raffigurante i simboli dei comuni disciolti, entrambi uniti da un ponte; oppure un logo con in alto tre stelle con sottostanti tre montagne con croce centrale, due fiumi e due chiodi con stella; o uno stemma più "asciutto" rosso e celeste con tre stelle in alto, una croce con un ponte e due bandiere. Le altre due possibilità sono costituite da uno stemma con tre stelle in alto, la dogana unita alla Pania da un ponte, oppure l'ultimo più "architettonico" con i monumenti simbolo dei due paesi (la Dogana e Palazzo Roni) uniti da un ponte dove sotto scorre un fiume. Adesso tocca al popolo.

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