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Una ciclofficina didattica per i migranti
CAPANNORI. Imparare le tecniche di base per aggiustare le biciclette. A questo punta il corso di formazione sulla manutenzione delle due ruote rivolto ai giovani richiedenti asilo del progetto Sprar,...
CAPANNORI. Imparare le tecniche di base per aggiustare le biciclette. A questo punta il corso di formazione sulla manutenzione delle due ruote rivolto ai giovani richiedenti asilo del progetto Sprar, e promosso dall'associazione Itaca e dalla Cooperativa Odissea in collaborazione con il Comune.
La ciclofficina didattica ha sede al Centro Giovani di Santa Margherita e coinvolge circa cinquanta richiedenti asilo che vivono sul territorio e che hanno proprio la bicicletta come unico mezzo di spostamento. Grazie a questo corso di formazione di base i partecipanti imparano a riparare piccoli danni delle biciclette anche con l'utilizzo di pezzi di ricambio.
«È un'esperienza che si sta rivelando molto positiva – dice l'assessore alle politiche sociali, Ilaria Carmassi che nei giorni scorsi si è recata al Centro Giovani per vedere da vicino questa nuova esperienza – perché fornisce alcune competenze di base ai giovani richiedenti asilo ospiti sul nostro territorio necessarie per la manutenzione della propria bicicletta e che magari, in futuro, potrebbero anche essere utili per l'inserimento di questi giovani nel mondo del lavoro. Altro aspetto importante di questa nuova esperienza è la relazione che si è creata tra i partecipanti al corso e i ragazzi che frequentano il centro, un esempio positivo di integrazione».
Il corso di formazione ha preso il via ad inizio dicembre ed è in fase di conclusione. I giovani stanno inoltre seguendo un corso di educazione stradale per avere le nozioni base per spostarsi in sicurezza sul territorio.
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