Il Tirreno

Lucca

Un mese senza pace sul fronte dello smog

Un mese senza pace sul fronte dello smog

A Lucca i livelli di inquinamento da Pm10 e Pm2,5 superati tutti i giorni dal 28 novembre

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Ormai quota 60 è a un passo: stiamo parlando del numero di sforamenti del limite dei Pm10 fatti registrare dalla centralina di Capannori nel corso del 2015. Il limite annuale dei 35 sforamenti era stato superato da tempo, ma adesso al 23 dicembre (ultimo dato reso noto da Arpat) siamo a quota 57, con una curiosa caratteristica: non c’è stato un solo giorno in tutto il mese di dicembre, anzi, per essere precisi, dal 28 novembre (compreso) non c’è stato un solo giorno in cui la concentrazione dei Pm10 non abbia superato la soglia dei 50 microgrammi per metro cubo, e in un paio di circostanze (il 7 e il 16 dicembre) quel limite è stato addirittura doppiato. All’appello manca un solo giorno, quello di giovedì 17, ma solo perché i dati della centralina di quella data non sono disponibili (ma niente fa supporre che proprio quel giorno le cose siano state migliori).

Non sono serviti a molto (ma, del resto, nessuno vi riponeva grandi speranze) i vari provvedimenti tampone adottati, come il divieto di accendere fuochi all’aperto o le limitazioni ai veicoli diesel. I dati erano e restano preoccupanti. Anche perché non sono solo i Pm10 a superare i limiti previsti, ma anche i più insidiosi (perché capaci di penetrare in profondità negli alveoli polmonari) Pm2,5: in questo caso il limite previsto è di 25 microgrammi per metro cubo, limite che, partendo dal 28 novembre scorso, è stato sempre superato, in 19 casi di oltre il doppio e in sette addirittura di tre volte, con valori di oltre 75µgr su metro cubo.

Una situazione sulla quale stanno pesando anche le particolari condizioni meteorologiche: poche piogge, alte pressioni e venti pressoché inesistenti. Le stesse condizioni che stanno favorendo il formarsi della nebbia che sta caratterizzando il paesaggio lucchese in questi giorni. Nebbia che, a sua volta, trova proprio nello smog un potente alleato. Quella specie di nome in codice (Pm10) indica infatti delle particelle solide che, in atmosfera, possono svolgere anche un ruolo di elemento di aggregazione per le particelle di acqua sospese nell’aria, favorendo – appunto - la formazione della nebbia. Non è dunque un caso che parallelamente all’aria inquinata dobbiamo convivere anche con una ridotta visibilità sulle strade.

Insomma, questa situazione diventa ogni giorno più pericolosa, per i nostri polmoni, ma anche per la nostra incolumità.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa