Sicurezza
Progetto assi viari Lettera al ministero del consigliere Pd
CAPANNORI. Le cause sono molte (caminetti, roghi, morfologia della valle), ma sui livelli - ben oltre il limite - dello smog in Lucchesia incide anche il traffico. E in particolare il “traffico...
CAPANNORI. Le cause sono molte (caminetti, roghi, morfologia della valle), ma sui livelli - ben oltre il limite - dello smog in Lucchesia incide anche il traffico. E in particolare il “traffico statico”, quello rappresentato dalle colonne di auto rallentate o proprio bloccate da una viabilità inadeguata. La soluzione, citata da anni, si chiama “assi viari”. E su questo argomento, sollevando dubbi sulla sua realizzabilità, interviene il consigliere comunale del Pd Guido Angelini.
Dopo un esposto presentato a vuoto al consiglio superiore dei lavori pubblici (che ha risposto di non avere la competenza per giudicare la materia), Angelini ci riprova, e stavolta gira direttamente al ministero dei trasporti le perplessità sull'iter del progetto degli assi viari e soprattutto sulla loro finanziabilità.
«Com'è noto – scrive nell'esposto Angelini – l'inserimento dell'opera in oggetto nella programmazione Mit-Anas e la relativa finanziabilità sono fondate sul presupposto che la medesima infrastruttura fosse stata già presente nel precedente programma Mit Anas 2007-2011: questa circostanza determina, pertanto, la legittimità di programmazione dell'opera e la relativa finanziabilità della stessa. Infatti Anas, nell'ambito della propria concessione, vede determinare dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un contratto di programma che individua “gli obiettivi perseguibili per la gestione, la manutenzione”. In merito all'effettivo inserimento dell'infrastruttura nel programma, è stato anche aperto il fascicolo da parte di Anac, che ha richiesto al capo struttura tecnica di missione del Ministero e al presidente di Anas, informazioni aggiornate sulle questioni attinenti alla fase economica- finanziaria dell'intervento del suo inserimento negli strumenti di programmazione. La questione dell'effettivo inserimento dell'opera nella programmazione Anas era già emersa nel corso dell'inchiesta pubblica, voluta dall'amministrazione provinciale di Lucca, al termine della procedura di Via speciale. Appare infatti inutile, e fonte di spreco di pubblico denaro, continuare l'esame di un progetto non realizzabile né finanziabile. Ciò trova il propri fondamento giuridico nel principio dell'autotutela amministrativa, più volte richiamata dai soggetti che hanno effettuato le proprie osservazioni».
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