Il dolore
Hotel Universo, il giudice rinvia l’asta
Lucca: manca la perizia del consulente tecnico e il termine per la presentazione della domanda slitta dal 14 al 25 gennaio
LUCCA. Un differimento dei termini di dodici giorni. Imposto dal giudice delegato Giacomo Lucente perché al 25 dicembre la perizia di carattere urbanistico legata all’avviso di vendita dell’Hotel Universo, tra piazza Napoleone e piazza del Giglio, visionabile e quindi consultabile sul sito www.fallimentilucca.it e www.entietribunali.it non era stata ancora inserita nei termini stabiliti dalla legge. Al suo posto era stata inserita una generica stima di un consulente, ma mancavano una serie di delucidazioni legate ai regolamenti urbanistico ed edilizio fondamentali per la validità della vendita senza incanto. Così il commissario giudiziale del concordato preventivo della «Profilo Toscana srl» in liquidazione (società che gestisce hotel e ristorante annesso), la dottoressa Sara Nardini di Castelnuovo Garfagnana, autorizzata dal giudice delegato, ha differito i termini della presentazione delle offerte per la vendita dello storico complesso immobiliare con destinazione alberghiera dal 14 al 25 gennaio alle 12. Con apertura delle buste alle 10 del 26 gennaio allo studio della commercialista Sara Nardini in via Debbia a Castelnuovo. Gli interessati a rilevare l’imponente complesso e a fare un investimento importante sul centro cittadino avranno quindi 11-12 giorni in più e potranno entrare in possesso dei riferimento peritali certificati dal tribunale. D’altronde per la struttura ricettiva più rappresentativa del centro storico, sia per la felice ubicazione e sia per i riferimenti storici dell’edificio (eretto nel 1500, ma che già nel 1857 era stato adibiti ad albergo), non sarebbe da stupirsi se saltassero fuori all’ultimo tuffo altre società (italiane o straniere) disposte a fare un «investimento molto importante» e quindi a una cifra superiore rispetto alla base d’asta. Il palazzo che ospita l’Hotel Universo resta quindi un immobile appetibile nonostante la mancanza, nel corso degli anni, d’interventi sostanziali di ristrutturazione come sottolinea la stessa stima presentata nel bando dal geometra incaricato che accompagna l’avviso di vendita, ma che è carente di una serie di requisiti di natura urbanistica nel rispetto della legge e delle regole.
Base d’asta e società estone. Come già ampiamente riportato c’è già un’offerta d’acquisto - effettuata da una società estone rappresentata in Italia dall’avvocato Giovanni Bertora, dal 1928 uno dei più importanti studi legali di Parma - per un importo di 4,2 milioni di euro. Ancora non si conoscono i nominativi che si celano dietro alla cordata estone e che, sicuramente, usciranno allo scoperto soltanto dopo essersi aggiudicati l’asta con offerta irrevocabile. Una società con sede in Estonia che probabilmente ha usufruito delle normative europee sull’incentivazione dei trasferimenti di sede all’interno dei paesi dell’Unione che determinano agevolazioni di natura fiscale e sin dalla loro costituzione societaria non prevedono obblighi particolari e nemmeno ingenti capitali. Un regime totalmente diverso da quello previsto per le società italiane.
Albergo o appartamenti? La società estone, nel caso in cui si aggiudichi l’asta, dovrebbe proseguire l’attività alberghiera adeguando e migliorando la struttura puntando su un hotel a cinque stelle. Ma non è ancora da scartare l’ipotesi di tentare un cambio di destinazione d’uso per realizzare appartamenti.
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