La manifestazione
Capodanno no-botti: il sindaco di Lucca li vieta per la prima volta. Ma non mancano le polemiche
Ordinanza del Comune che prevede multe fino a 500 euro per i trasgressori. Sulla pagina Facebook del Tirreno di Lucca: «Allora stop ai fuochi pure per S. Croce»
LUCCA. Silenzio, è Capodanno. Nell’algida Lucca gli unici botti consentiti nella notte di San Silvestro saranno quelli delle bottiglie stappate per festeggiare il 2016. Per la prima volta da quando si è insediato a palazzo Orsetti, il sindaco Alessandro Tambellini ha emanato un’ordinanza anti-petardi. I trasgressori rischiano multe salatissime: fino a 500 euro.
IL CASO LUCCA
L’ordinanza. La comunicazione ufficiale arriva il 24 dicembre: «Il Comune – recita la nota – ha emanato una specifica ordinanza per la tutela delle persone e degli animali dai possibili danni derivanti dall'utilizzo incontrollato di fuochi artificiali, petardi, botti, razzi. Tali artifizi, anche se ammessi alla libera vendita al pubblico, possono causare lesioni e gravi danni fisici sia a chi li maneggia sia a chi ne venga eventualmente colpito, mettendo quindi a rischio l'incolumità delle persone». Dalle ore 6 del 31 dicembre fino alle 24 del 1° gennaio 2016, nel territorio di Lucca, è quindi vietato far esplodere fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili artifizi pirotecnici in luoghi aperti al pubblico e in vie, piazze e aree pubbliche dove transitino o siano presenti bambini, anziani, persone con particolari fragilità e animali (fatto salvo ove vi siano particolari autorizzazioni). I petardi, botti e simili di libero commercio possono essere esplosi in zone isolate e comunque a debita distanza dalle persone più fragili e dagli animali. L'inosservanza degli obblighi comporterà l'applicazione della sanzione pecuniaria da 25 euro a 500 euro.
Molto rumore per nulla. Alessandro Tambellini spiega così la sua scelta: «Questa ordinanza rappresenta un impegno preciso per la diffusione della cultura del rispetto reciproco e di una corretta convivenza uomo-animale - commenta il sindaco - I rischi connessi all'esplosione di petardi e botti per la pubblica incolumità è purtroppo cosa nota alle cronache, per questo come amministrazione abbiamo ritenuto opportuno dare un segnale e un impulso preciso, restando consapevoli però che la sicurezza si concretizza solo se ciascuno di noi applica le principali norme per una convivenza basata sul rispetto dell'altro. È il primo anno che lo facciamo? Sì, in passato non ci sono stati incidenti o episodi particolarmente gravi ma abbiamo voluto raccogliere gli appelli delle associazioni che tutelano il benessere degli animali poiché questi ultimi restano spesso impauriti e scossi dall'uso indiscriminato di botti e petardi».
E la Rete... esplode! Una presa di posizione che divide il popolo del web: il post con la notizia del divieto dei botti raccoglie commenti diametralmente opposti sulla pagina del Tirreno: da una parte c’è chi plaude alla scelta del sindaco, altri invece sono critici: «Che Capodanno è senza i botti?», scrive Daniele; «Allora vietiamo anche quelli per la Santa Croce», provoca Elisa; «Saranno contenti i commercianti che li mettono in vendita, fossi in loro chiederei i danni», sottolinea qualcuno; «Vorrà dire che daremo fuoco alle polveri in maniera immotivata e più allarmante per tutto il resto dell'anno», conclude Andrea.
Gli altri Comuni della provincia di Lucca. Negli ultimi anni le ordinanze no-petardi hanno preso piede in Provincia: prima ha cominciato la Versilia (Camaiore e Massarosa), ora la tendenza si affaccia di qua dal Quiesa. Per il momento Lucca è il solo Comune a scegliere la linea dura verso i “bombaroli per gioco”. I sindaci di Capannori e Barga opteranno per la moral suasion e nei prossimi giorni pubblicheranno sui siti istituzionali inviti a un uso moderato dei petardi in libera vendita. Altopascio, Montecarlo, Borgo a Mozzano e Coreglia non hanno emanato provvedimenti. «Ho cose più serie da fare – glissa il sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi – I botti ci sono sempre stati e qui per fortuna non abbiamo mai avuto problemi». Anche il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti sembra scettico: «Non ci ho ancora pensato – dice – valuterò nei prossimi giorni. Certo i botti, se si parla di quelli in libera vendita, fanno parte della tradizione, basta usarli con un po’ di buon senso. Queste ordinanze mi sembrano una moda, ma chi fa i controlli? I vigili non possono essere ovunque».
TRA DIVIETI E APPELLI AL BUON SENSO
A Firenze niente ordinanza. "Per Capodanno voglio invitare i cittadini e i turisti a tenere un comportamento rispettoso ed educato verso la città. In particolare per quanto riguarda i botti, come ogni anno non faremo un'ordinanza per vietarli, dato che sarebbe di difficile applicazione, ma mi auguro che vengano limitati e che i festeggiamenti siano occasione di allegria e non di pericolo". È quanto sostiene il sindaco Dario Nardella, a proposito del prossimo Capodanno. "Vogliamo che la notte di San Silvestro sia una festa per tutta la città e che cittadini e turisti si lascino travolgere dalla musica e dalla bellezza - ha aggiunto il sindaco - pi che dalla voglia di comportamenti poco rispettosi e che possono mettere a repentaglio l'incolumità degli altri".
Siena li vieta nel centro storico. Divieto assoluto di far esplodere botti e petardi o comunque materiale pirico o prodotti anche senza detonazione in tutto il centro storico in occasione del Capodanno. È quanto disposto da un'ordinanza del sindaco di Siena che vieta l'utilizzo anche di prodotti "con effetto luminoso, tipo candela magica, anche di libera vendita, a partire dalla mezzanotte del 30 dicembre e fino alla stessa ora del primo gennaio". Per i trasgressori sono previste multe da 25 a 500 euro ed eventuali denunce all'autorità giudiziaria. Il provvedimento è stato preso "a tutela della sicurezza e della pubblica incolumità".
BOTTI A CAPODANNO IN TOSCANA: PROVVEDIMENTI E POLEMICHE
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