Nel nome di Vanni contro le malattie rare
LUCCA. Una fondazione e una partita di pallacanestro per raccogliere fondi di beneficienza da destinare alla ricerca contro il morbo di Creutzfeldt-Jakob. A un anno dalla scomparsa di Vanni...
LUCCA. Una fondazione e una partita di pallacanestro per raccogliere fondi di beneficienza da destinare alla ricerca contro il morbo di Creutzfeldt-Jakob. A un anno dalla scomparsa di Vanni Michelotti, commerciante di 50 anni morto il 24 dicembre: la famiglia vuole ricordarlo con una serie di iniziative che possano dare speranza e salvare altre vite.
Appassionato da sempre di pallacanestro, sport che aveva praticato durante l’adolescenza per poi seguire in prima persona da dirigente e sponsor della Pallacanestro Lucca e poi come membro degli “Amici della Pallacanestro Lucca”, la scomparsa di Vanni aveva ispirato i suoi amici di una vita – Beppe Borella, Giovanni Giusti e Gianluca Ghiselli – a organizzare una partita in suo ricordo con uno sfondo benefico. Ora la famiglia ha deciso di istituzionalizzare l’appuntamento che si ripeterà ogni anno per raccogliere fondi per la ricerca e per sensibilizzare nella conoscenza delle malattie rare. E si è attivata anche la campagna per destinare il 5 per mille all’istituto Carlo Besta di Milano.
«È una malattia di cui non si sa niente, che colpisce una persona su un milione e mezzo e dalla quale attualmente non c’è possibilità di cura – spiega la madre di Vanni, Maria Teresa Serafini – ad aprile ha fatto una risonanza magnetica perché c’erano alcune cose che non andavano bene e fu subito ricoverato all’ospedale di Lucca dove è stato curato da uno staff eccezionale coordinato dal primario Monica Mazzoni. Poi il ritorno a casa e i successivi ricoveri al San Raffaele di Milano, mentre ogni giorno progressivamente peggiorava. Il prossimo anno l’Ortopedia Michelotti raggiungerà i 100 anni di attività e lui non ci sarà».
Alessandro Petrini
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