Il Tirreno

Lucca

In sei mesi S. Agostino diventerà la nuova sede del liceo musicale

di Barbara Antoni
In sei mesi S. Agostino diventerà la nuova sede del liceo musicale

Lavori al via il 18 gennaio: saranno seguiti da un comitato scientifico di docenti, architetti e studenti La Provincia sta per acquisire anche la terza ala dell’ex convento per realizzarvi altre aule didattiche

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LUCCA. Il 18 gennaio 2016 parte l’intervento di recupero del complesso conventuale di Sant’Agostino, destinato a ospitare il liceo musicale. La gara per l’appalto dei lavori della “fabbrica dei musicisti”, come è stato denominato il progetto, si è appena conclusa e la Provincia - l’ente competente per l’edilizia scolastica delle scuole superiori - li ha affidati all’associazione temporanea di impresa (Ati) formata da tre ditte lucchesi: ingegner Michele Bianchi, Angelo Impianti e Tecnoservice srl. L’assegnazione all’Ati lucchese è dovuta, spiega il presidente della Provincia Luca Menesini, non tanto al ribasso dei costi quanto ai brevi tempi di lavoro prospettati per il recupero, un intervento del valore economico complessivo di un milione e mezzo (di cui 700.000 euro da fondi ministeriali giunti attraverso la Regione, 720.000 quale contributo della Fondazione Cassa di Risparmio e 80.000 della Provincia).

Secondo i piani infatti il recupero prenderà il via il 18 gennaio per terminare il 16 luglio 2016. Nell’arco del mese e mezzo successivo saranno approntati arredi e allestimenti. Si punta oggi, confidando che i lavori procedano senza intoppi, a inaugurare la nuova sede del liceo musicale per l’avvio dell’anno scolastico 2016 -2017.

Nel corso dei lavori, sottolinea l’architetto Francesca Lazzari responsabile del servizio edilizia scolastica della Provincia, «sarà costituito anche un comitato tecnico a cui parteciperanno anche gli studenti». Studenti, dirigenza scolastica e Provincia effettueranno così una supervisione corale del restauro, facendo attenzione che anche nei minimi particolari l’intervento venga eseguito in rispondenza alle esigenze della scuola.

Alla presentazione del progetto, illustrato dall’architetto Lazzari, erano presenti anche il consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica Mario Puppa, l’architetto Fabrizio Mechini della Provincia e il dirigente scolastico del Passaglia Maria Pia Mencacci.

Sui due piani delle due ali del convento di proprietà della Provincia saranno ricavate cinque aule per la didattica, nove aule per gli strumenti, due locali di prova, una sala di musica d’insieme da cento metri quadrati e una grande aula tecnologica, per una superficie totale di 1.200 metri quadrati. Che sembrano tanti ma che invece rappresentano uno spazio ancora non sufficiente a rispondere appieno alle esigenze di un istituto di prestigio che vede crescere il consenso. Ad oggi, spiega la preside Mencacci, gli alunni sono circa duecento, suddivisi in due sezioni. Nel progetto di recupero della Provincia le aule didattiche sono in numero ancora carente, per mancanza di spazio. Per questo è probabile che inizialmente continueranno ad essere utilizzate a questo scopo aule dell’attuale sede in via Fillungo. Inizialmente perché in ballo c’è una trattativa avanzata della Provincia con il Demanio per acquisire la terza ala del complesso di Sant’Agostino, quella oggi adibita ad archivio della biblioteca governativa (la quarta ala ospita un magazzino della Prefettura).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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