Il Tirreno

Lucca

Auto esce di strada e si incendia Muore un 18enne

di Luca Tronchetti
Auto esce di strada e si incendia Muore un 18enne

L’incidente nella notte sulla via di Tiglio a Pieve San Paolo Feriti altri tre giovanissimi, uno è ricoverato in gravi condizioni

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LUCCA. La visibilità è ridotta in via di Tiglio a Pieve San Paolo e l’asfalto è reso viscido da una pioggia fredda caduta sino a pochi minuti prima. Nella foschia invernale l’orologio è fermo a mezzanotte e venti quando si scatena l’inferno. Uno schianto tremendo squarcia la notte. E una Citroen Xsara con a bordo quattro adolescenti si disintegra andando a schiantarsi contro il muro di un’abitazione di fronte al civico 586 dove l’utilitaria impazzita va a sbattere nello spigolo d’angolo del bar-alimentari carambolando poi sul lato opposto della carreggiata con il motore che, dopo il terribile impatto, prende fuoco. Il conducente della vettura viaggia a velocità elevatissima e l’effetto è devastante tanto che uno degli occupanti, Giovanni Fazio, 18 anni, di San Leonardo in Treponzio, ex studente dell’Ipsia Giorgi, il ragazzo che siede accanto all’automobilista, sfonda il parabrezza e finisce sulla sede stradale. Per lui i soccorsi si rivelano inutili: muore poco dopo al San Luca per le lesioni craniche e toraciche riportate. Il coraggio di un automobilista che assiste al dramma e un’altra donna che abita sul posto evitano ai tre ragazzi intrappolati nell’abitacolo di finire carbonizzati. Prima dell’arrivo dei pompieri riescono a tirarli fuori dalle lamiere contorte dell’irriconoscibile vettura e forse a salvare le loro giovani vite. Adesso sono tutti ricoverati all’ospedale San Luca in prognosi riservata.

I tre feriti. Il conducente della Citroen Xsara che appartiene alla madre - Samuele Barbini, 19 anni, di San Ginese, anche lui ex studente all’Ipsia Giorgi - riporta ustioni in varie parti del corpo oltre alla frattura di entrambi i femori e dei polsi. Non sa ancora che l’amico di tante serata e compagno di scuola è morto. È lui l’unico indagato dalla procura della Repubblica. L’accusa: omicidio colposo e lesioni gravissime. È stato sottoposto anche prelievo delle urine e del sangue per verificare se al momento dell’incidente avesse assunto sostanze alcoliche. In ospedale anche i due amici sistemati sui sedili posteriori: Walid Izouhar, 18 anni, origini marocchine, anche lui studente all’Ipsia Giorgi e Jakub Talaba, 18 anni, originario di Bratislava ed ex studente dell’istituto alberghiero di Barga, entrambi residenti a Colle di Compito. Hanno subito la frattura di un braccio e sono stati sottoposti a tac per verificare eventuali emorragie interne.

L’incidente. I quattro amici, che spesso uscivano insieme, martedì sera erano andati in città, forse in un locale del centro, per scambiare gli auguri di Natale con un altro gruppo di conoscenti. Poco dopo la mezzanotte la comitiva è tornata alla macchina. Nella zona era calata una leggera nebbia e la visibilità era ridotta dopo che, in precedenza, erano cadute gocce di pioggia. Stando ai carabinieri del radiomobile - guidati dal maresciallo Riccardo Tramaglino incaricati di eseguire i rilievi - il conducente della Citroen Xsara vecchio modello ha percorso a forte velocità quel tratto di via di Tiglio in direzione Santa Margherita e che avrebbe condotto tutti gli occupanti nelle loro abitazioni. Giovanni Fazio sarebbe stato il primo a rincasare. Ma la sua esistenza si è fermata a una manciata di chilometri dai suoi affetti più cari.

Le indagini. Il sostituto procuratore Sara Polino è stata informata nella notte dai carabinieri e ha disposto l’immediato sequestro giudiziario della vettura che adesso si trova nell’autofficina Blefari. Probabilmente il pubblico ministero nominerà un consulente tecnico per capire con esattezza la dinamica del sinistro e verificare se la macchina avesse qualche difetto strutturale oppure se il terribile schianto è da imputare esclusivamente alla velocità dell’auto. Gli atti verranno trasmessi al magistrato nelle prossime ore.

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