Sicurezza
La promozione rimane alla Provincia
I sedici addetti del comparto saranno però pagati dal Comune
LUCCA. La novità alla fine è il ritorno al passato. Il servizio turismo della Provincia non passa infatti, come è nelle previsioni della legge Delrio, al Comune di Lucca: in base alla normativa sul riordino degli enti che ha cambiato l’assetto di Palazzo Ducale sarebbe spettato al Comune capoluogo accollarsi - dal primo gennaio 2016 - la gestione delle politiche e dei servizi del turismo per l’intero territorio provinciale. Così non sarà, almeno per l’immediato futuro.
Il passaggio non avverrà in virtù di una convenzione in fase avanzata di scrittura (dovrà essere messa a punto e firmata entro fine mese) tra Comune di Lucca e Provincia: il primo ente cederà al secondo la competenza acquisita con la riforma. Il Comune derogherà quindi alla Provincia lo svolgimento dei servizi turistici per tutto il territorio, dalla Mediavalle e Garfagnana passando per la Piana e fino alla Versilia.
L’unico cambiamento che interverrà davvero, almeno per questa prima fase, riguarderà i sedici dipendenti della Provincia assegnati al servizio turismo: quella di dicembre 2015 sarà l’ultima busta paga col bollino di Palazzo Ducale. Da gennaio porterà il timbro del Comune di Lucca, che pagherà i dipendenti grazie a trasferimenti mensili della Regione.
La decisione è arrivata negli ultimi giorni. La discussione sul trasferimento o meno delle competenze per un servizio centrale per lo sviluppo economico del territorio del resto si era particolarmente innescata dopo che il presidente della Provincia Luca Menesini aveva inviato, in data 2 dicembre, una lettera al primo cittadino di Lucca Alessandro Tambellini in cui si caldeggiava un intervento di quest’ultimo «per favorire una sollecita conclusione della riorganizzazione così come previsto dalla legge regionale».
«Al fine di garantire l’attuazione del riordino nel rispetto dei tempi previsti dalla normativa vigente, ti trasmetto - scriveva Menesini a Tambellini - l’elenco del personale coinvolto, informandoti che gli uffici competenti stanno predisponendo gli atti necessari al trasferimento. Gli uffici restano a disposizione per affrontare con la tua amministrazione gli aspetti logistici».
«Stiamo lavorando alla stipula di una convenzione - spiega oggi l’assessore al turismo di Lucca Giovanni Lemucchi -. I servizi turistici continueranno a essere svolti dalla Provincia, almeno per il momento. La convenzione infatti avrà una scadenza in cui poi rivedere le cose».
Nell’immediato, spiega ancora l’assessore al turismo di Lucca, «i tempi erano troppo stretti per adempiere in blocco alle previsioni della legge Delrio, più dal punto di vista logistico che organizzativo. In ballo poi c’è la nuova legge regionale sul turismo, attesa entro il 31 marzo 2016, dalla quale ci aspettiamo anche correttivi rispetto alle previsioni della Delrio. Si può dire che il turismo come settore sia in pieno fermento. La cessione del servizio alle Province del resto è un’indicazione generale uscita da una riunione fra gli assessori al turismo dei Comuni capoluogo».
La risoluzione di far tornare alla Provincia la delega al turismo, sia nel senso operativo che politico, del resto, sembra sia stata preferita anche perché da parte di alcuni Comuni c’era il timore che Lucca avrebbe troppo accentrato su di sè le politiche di promozione. Una scappatoia in questo senso l’avrebbe permessa l’emendamento alla legge passato in Regione su proposta dal consigliere Stefano Baccelli: la possibilità di spezzettare la gestione dei servizi turistici e affidarne parti alle Unioni di Comuni.
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