Il Tirreno

Lucca

Rivuole il suo cellulare, preso a botte

di Federica Scintu
Rivuole il suo cellulare, preso a botte

Lucca: ennesima aggressione ai danni di un 17enne in centro. Il padre: «È una banda organizzata, servono più controlli»

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LUCCA. Picchiato per aver tentato di riprendersi il cellulare che gli era appena stato sottratto dalla tasca del cappotto. Vittima della rapina un ragazzino di 17 anni che nella notte di sabato, dopo aver trascorso la serata in centro, è tornato a casa col volto gonfio e un occhio nero. Autori dell’aggressione, stando a quanto ha raccontato il diciassettenne ai suoi genitori, un gruppo di ragazzi poco più grandi di lui che si trovavano nello stesso locale in zona piazza Napoleone.

«Gli hanno sfilato il cellulare dalla tasca mentre lui era di spalle - racconta il padre del diciassettenne del quale non scriviamo nome e cognome per tutelarlo in quanto minorenne - ma mio figlio se n’è accorto. A quel punto si è girato e ha chiesto che gli venisse restituito. Erano tre ragazzi stranieri, forse marocchini che, oltre a non avergli restituito il telefonino, hanno iniziato a picchiarlo dandogli delle botte nel viso che gli hanno provocato diverse ferite e un occhio pesto. Saranno state circa le 23 o le 23,30 di sabato sera e nessuno è intervenuto per aiutarlo. È veramente vergognoso». Il padre del giovane ha deciso di sporgere denuncia ai carabinieri per quanto accaduto al figlio. «Questi ragazzi, che saranno forse appena maggiorenni, fanno i padroni della situazione. Importunano e infastidiscono gli altri ragazzi, li minacciano anche per cose banali e magari li aggrediscono anche solo perché si rifiutano di dar loro una sigaretta. Qualche settimana fa un altro gruppo di giovani era stato aggredito da alcuni ragazzini stranieri sulle Mura. Ci vogliono più controlli perché così non si può più andare avanti. Se non si sta attenti qui prima o poi succede qualcosa di molto grave». In effetti non è la prima volta che nel centro storico si verificano aggressioni ai danni di giovani, spesso minorenni. L’ultimo episodio risale appunto al 28 novembre quando, un gruppo di ventenni che si trovavano sulle Mura nei pressi del ristorante San Colombano, furono aggrediti senza motivo con spinte, calci e pugni da un gruppo di sette ragazzi di diverse etnie: quattro di loro, tutti sedicenni, erano stati identificati dalla polizia qualche giorno dopo e sono accusati di lesioni aggravate. Un altro caso invece si era verificato sempre in centro, in pieno giorno durante i Comics, quando un quattordicenne era stato aggredito e picchiato in via Veneto da qualcuno che poi è scappato col suo portafoglio. «Secondo me questa è una banda di ragazzi che ha anche a che fare con lo spaccio - dice ancora il padre del giovane - sono organizzati e non capisco come riescano a farla sempre franca. Io sporgerò denuncia ai carabinieri perché questo tipo di comportamenti non si possono più tollerare».

Su quanto accaduto al diciassettenne è intervenuto anche il segretario comunale di Fratelli d’Italia, Marco Santi Guerrieri. «Questo è un gruppo di ragazzi che a Lucca sta creando dei problemi già da un po’ di tempo. Non è la prima volta - continua Santi Guerrieri - che accadono cose spiacevoli come questa se non peggio. L’aggressione è avvenuta in una zona centralissima di sabato sera. Come è possibile essere malmenati davanti a tutti e che nessuno intervenga? Qui servono soluzioni, il territorio deve essere sicuro e per fare in modo che lo sia servono più controlli altrimenti rischiamo che succedano cose anche molto più gravi di questa. Se i controlli delle forze dell’ordine non bastano - conclude il segretario comunale di Fratelli d’Italia - è il caso che a controllare il territorio siano anche gli abitanti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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