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Mense, i genitori: «A gennaio i bimbi col pranzo da casa»

LUCCA. Una protesta che va avanti da diversi mesi e che a gennaio sembra essere destinata a entrare nel vivo, con le mamme del comitato “La scuola che vogliamo Lucca” che subito dopo le vacanze di...

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LUCCA. Una protesta che va avanti da diversi mesi e che a gennaio sembra essere destinata a entrare nel vivo, con le mamme del comitato “La scuola che vogliamo Lucca” che subito dopo le vacanze di Natale ricominceranno a mandare i loro figli a scuola col pranzo portato da casa evitando così di usufruire del servizio mensa, da loro considerato «troppo costoso rispetto alla qualità e alla quantità del cibo offerto». Ieri, durante un incontro che si è tenuto nella sede della Croce Verde di Lucca, alcuni componenti del comitato, hanno presentato un dossier che contiene anche alcune richieste di “ripensamento del sistema” rivolte all’amministrazione comunale: dal nuovo sistema di tariffazione a quello delle commissioni di valutazione, dalle tipologie di cibo previste dai menu allo spreco di alimenti. «Come comitato abbiamo cercato di relazionarci con il Comune - afferma la presidente del comitato, Marianna Ferraro - anche perché a noi interessa solo che i nostri figli mangino».

Anche perché al momento la situazione è molto variegata: c’è chi per pranzo va a prendere i propri figli a scuola e chi invece dà loro, già da tempo, il cibo portato da casa evitando che mangino quello servito a mensa. «Dare da mangiare ai propri bambini il pranzo preparato a casa non è una forma di protesta - precisa un’altra componente del comitato, Federica Puccinelli - ma un diritto dei genitori e non c’è nulla che ci possa impedire di farlo. Anche il responsabile dell'unità funzionale Sicurezza alimentare dell'Asl, Ambrogio Pagani, ce l’ha confermato. Basta che i refettori siano organizzati con dei tavoli separati da quelli degli altri bambini in modo da evitare le contaminazioni. Ovviamente siamo disposti a prenderci le nostre responsabilità nel caso succeda qualcosa firmando una liberatoria». Altro tema caldo quello della commissione mensa.

«A volte il sistema online di inserimento delle schede di valutazione ci ha dato dei problemi - dichiara Silvana Alterio - e noi commissari abbiamo anche chiesto spiegazioni. Inoltre, per quanto riguarda la scuola primaria, nel report ci sono dei valori che proprio non ci tornano. Come mai?».

Federica Scintu

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