Sicurezza
Il Comune prende in mano la gestione delle aree verdi
L’Opera si occuperà maggiormente della valorizzazione delle Mura cittadine A breve bando da 1 milione di euro per la manutenzione dei 120 ettari di terreno
LUCCA. Il Comune riprende in mano la gestione del verde pubblico mentre l’Opera delle Mura cambia pelle: si occuperà della valorizzazione del bene simbolo della città. Notizie che erano nell’aria da tempo ma che ora assumono i contorni dell’ufficialità: un paio di giorni fa, durante la commissione in cui si discuteva il bilancio dell’istituzione lucchese, l’assessore Francesca Pierotti ha annunciato novità per il 2016. «Nei primi mesi dell’anno il Comune riprenderà in mano la gestione del verde che ora è in gran parte affidata all’Opera delle Mura. Quest’ultimo ente si dedicherà maggiormente alla promozione e valorizzazione del bene simbolo della nostra città. Stiamo valutando quale sia forma statutaria migliore per consentirgli di perseguire l’obiettivo». Istituzione o (meglio ancora) fondazione: questa le due ipotesi statutarie di cui si sta discutendo. «Stiamo cercando di capire se una è migliore dell’altra, anche nell’ottica di un accesso a bandi europei – spiega Alessandro Biancalana, attuale presidente dell’Opera – Valutiamo anche come si sono mosse le altre città, ad esempio Venezia e Torino. Con il recupero della ex Manifattura e del mercato del Carmine, Lucca si troverà ad avere un patrimonio architettonico di tutto rispetto. Per valorizzarlo occorre ragionare sin da subito su come organizzarlo e a cosa destinarlo».
Il primo passo in cui si cimenterà l’Opera sarà il recupero di palazzo Guinigi: «Abbiamo delle idee in mente – spiega il sindaco Alessandro Tambellini – Di sicuro ci sarà un museo della città, ma fatto in modo diverso da quelli precedenti. Intanto a Pasqua riapriremo il palazzo: sarà vuoto ma chi vorrà potrà visitarlo e, data la sua bellezza, non ne uscirà deluso».
Tornando alla questione del verde pubblico, si tratta di una partita di non poco conto. Finora la gestione era divisa per tre: da un lato c’era il Comune che si occupava degli sfalci delle aree lungo le strade; dall’altro l’Opera delle Mura che gestiva il resto (dagli spalti ai parchi pubblici, passando per i giardini delle scuole) per un totale di 120 ettari. Gran parte di questo lavoro era affidato dall’istituzione a Sistema ambiente. Il resto era gestito da 8 dipendenti dell’ente. Dipendenti che ora dovrebbero passare sotto il Comune (tutti o solo alcuni non è chiaro). L’amministrazione poi farà un bando per assegnare la gestione di tutti gli spazi verdi (compresi quelli lungo le strade) a un soggetto esterno. Il bando avrà un importo di circa 1 milione di euro e uscirà nei prossimi mesi. Il giardino botanico, invece, resta in mano all’Opera delle Mura.
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