Finanza
Il Ciocco è ancora sotto choc
Poca voglia di parlare nel luogo dove il 42enne è stato ucciso
BARGA. Strano, pesante, legato ancora allo choc provato la sera precedente: questo il clima che si poteva percepire nella tenuta del Ciocco ieri, giorno successivo l'incidente avvenuto domenica, a gare concluse, nei pressi dell'auditorium attorno a quel momento dedicato alle premiazioni del ventiquattresimo Rally Il Ciocchetto.
Erano circa le 19.30, quando il tutto si è consumato: Giacomo Bicchielli, quarantaduenne nato a Livorno e residente a Cecina, è stato travolto da un mezzo pesante ed è morto.
Assurda, choccante: questi i termini più frequentemente sentiti ieri mattina, evitando quindi di dire ulteriori parole ed usare inutili termini per definire una tragedia, un incidente accaduto alla fine delle gare di una due giorni di rally fino ad allora filata liscia.
Una mattinata silenziosa, rispettosa, in cui cartelli, striscioni ed allestimenti iniziavano ad abbandonare le varie zone lungo il tracciato di gara; ad interrompere questo clima, il rumore di alcune auto da rally pronte ad andare nei propri garage in attesa della sfida successiva l'appuntamento rallistico prenatalizio. Competizioni nel mondo del rally che non vedranno più presente nella griglia dei partecipanti Giacomo Bicchielli, che a Il Ciocchetto era a bordo della sua Peugeot 106 guidata assieme al navigatore Sandro Sanesi.
Francesco Cosimini
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