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Lucca

Benvenuti, successo a Bagni di Lucca aspettando il Giglio

di Emanuela Ambrogi
Benvenuti, successo a Bagni di Lucca aspettando il Giglio

BAGNI DI LUCCA. Ci voleva il sarcasmo di Alessandro Benvenuti per vedere un pubblico attento e accogliente al Teatro Accademico di Bagni di Lucca all'inizio della nuova stagione teatrale : l'attore è...

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BAGNI DI LUCCA. Ci voleva il sarcasmo di Alessandro Benvenuti per vedere un pubblico attento e accogliente al Teatro Accademico di Bagni di Lucca all'inizio della nuova stagione teatrale : l'attore è infatti molto apprezzato in provincia, nell'attesa di essere richiamato al Giglio di Lucca, dove manca da quasi 20 anni. Strano rapporto con la Lucchesia per un mattatore come Benvenuti, per la prima volta a Bagni di Lucca ma sempre in cartellone in mezza Toscana (è legatissimo in particolare al Manzoni di Pistoia), dove vanta anche la cittadinanza onoraria concessagli da sette Comuni. Chissà che il successo riscosso a Bagni, l'ennesimo per il suo nuovo lavoro “Chi è di scena”, non sia la spinta per far arrivare una nuova chiamata da Lucca, che ancora ricorda il successo di “Benvenuti in casa Gori”. Intanto la nuova proposta è, come dice l'attore, un augurio per rimettersi in piedi. «Presento un lavoro complesso - spiega Benvenuti- una vera scommessa che io faccio col pubblico per vedere in quale modo reagisce ai continui colpi di scena, al gioco che propongo. C'è un sottofondo filosofico, un risvolto che dà la possibilità di vedere nella sparizione del protagonista più metafore: la sparizione dei valori nella nostra società, del benessere, di quello che avevamo, dei punti di riferimento».

L'operazione non è priva di difficoltà e unire il thriller al comico sembra una vera scommessa, ma Benvenuti la vince alla grande (con l'apporto sul palco di Paolo Cioni e Maria Vittoria Argenti) anche se presenta un lavoro diverso, difficile e crudo. Nella sofferenza e nello sforzo che il protagonista affronta appare chiaro il messaggio che Benvenuti (autore e regista) dà al pubblico: la voglia di ripresa, di cambiamento, di “potercela fare” nonostante tutto anche nel nostro Paese. Il messaggio arriva dopo un inizio con parole e toni forti che si rivelano necessarie e giuste nel contesto del lavoro che si chiude con un colpo di scena finale che esalta l'attore e ne conferma la continua crescita. Anche se ne è passato di tempo dagli esordi con Francesco Nuti e Athina Cenci nei Giancattivi e dall' uscita delle tre opere legate alle vicende della famiglia Gori, Benvenuti continua a riempire le sale col suo sarcasmo e la sua ironia. Il successo di “Chi è di scena” si unisce ora a rappresentazioni come “Due gocce d'acqua”, sul palco da sette anni, e “Un comico fatto di sangue” in teatro per la terza stagione consecutiva. Ma Benvenuti torna all'oggi, alla vigilia di Natale che per certi aspetti lo riporta a casa Gori: «Con la situazione che il nostro Paese sta vivendo, e con la disperazione e la tristezza che ci sono in giro - conclude - la saga della famiglia Gori è più attuale adesso che negli anni Novanta, quando uscirono i film. Il mio messaggio? Non cadere, e in ogni caso di rialzarsi».

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