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Polveri sottili, continuano ad aumentare gli sforamenti

LUCCA. Polveri sottili, un incubo per la Piana e per la città. Non si placano infatti, gli sforamenti di Pm10 che, dal gennaio di quest’anno, stando all’ultimo rilevamento della centralina Arpat di...

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LUCCA. Polveri sottili, un incubo per la Piana e per la città. Non si placano infatti, gli sforamenti di Pm10 che, dal gennaio di quest’anno, stando all’ultimo rilevamento della centralina Arpat di Capannori, hanno raggiunto quota 56 (il limite massimo dovrebbe essere di 35). Un dato che racconta quanto ormai la situazione sia diventata preoccupante, soprattutto se lo si confronta con le altre zone della Toscana: è quello di Capannori infatti, il numero più alto di sforamenti raggiunto quest’anno in Regione. Seconda c’è Montale (Pistoia) con 49 sforamenti e poi di nuovo Lucca, questa volta in città, con la centralina di San Micheletto che di sforamenti ne ha registrati ben 44.

Le condizioni meteo di questi giorni, con assenza di piogge e scarsa ventilazione, non hanno certo aiutato l’aria a ripulirsi. A poco inoltre sembrano essere servite le linee guida dell’amministrazione che ha chiesto ai cittadini di limitare l’utilizzo dei caminetti e l’accensione di fuochi e che nei giorni 12 e 13 dicembre aveva imposto la non circolazione alle auto diesel Euro zero, 1 e 2.

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