Finanza
Operatori morosi in Pulia il Comune ritira i permessi
Terremoto al mercato ortofrutticolo: a giorni sarà pubblicato un nuovo bando per riassegnare gli spazi secondo regole di nuova concezione
LUCCA. Non hanno pagato i canoni di concessione dei posteggi occupati al mercato di Pulia, non una volta sola ma in modo reiterato. Nemmeno hanno rispettato - da quando è stato loro proposto - il piano di rateizzazione degli importi dovuti, accumulati nei mesi. Il risultato è la decisione dell’amministrazione comunale, gestore diretto del mercato ortofrutticolo all’ingrosso e al minuto di Pulia, di ritirare loro le concessioni.
Sono tre gli operatori del mercato colpiti dal provvedimento di ritiro della concessione, tre degli otto attuali assegnatari su dieci concessioni effettivamente disponibili. Dei tre operatori morosi uno, come risulta dalla determina con cui l’amministrazione ha disposto il ritiro (la numero 2434 del 18 dicembre 2015), ha cessato l’attività lo scorso settembre; gli altri invece erano attivi fino all’uscita del provvedimento.
Rimangono confermate le concessioni rimanenti, in pratica cinque, ovvero la metà di quelle utilizzabili ad oggi (la singola concessione comporta un canone mensile tra 900 e 1.200 euro, a seconda dello spazio occupato). Lo rimarranno però solo per un periodo di transizione: nel corso di pochi giorni, anticipa infatti l’assessore al commercio Giovanni Lemucchi, «pubblicheremo un nuovo bando per le concessioni degli operatori del mercato ortofrutticolo di Pulia. Sarà lo strumento per rimettere le cose a posto, per rivedere le condizioni e dare più sicurezza agli operatori che rimangono». Con tutte le probabilità il numero di concessioni aumenterà rispetto a quello attuale: le dieci esistenti (tutte eccetto una occupano più di un posteggio) diventeranno da dodici a tredici. Per rientrare in possesso delle concessioni oggi in essere, al bando dovranno partecipare anche gli operatori attivi all’interno dell’area di Pulia.
L’idea è quella di andare a occupare, con i nuovi posteggi, lo spazio attualmente sovrastato da un tendone dove sono custoditi da decenni motoveicoli posti sotto sequestro dell’autorità giudiziaria.
«Non è per niente facile riuscire a liberare quell’area - spiega sempre Lemucchi - proprio perché i motorini che vi sono conservati sono il risultato di sequestri. Alcuni esemplari sono lì dagli anni Settanta, la maggior parte dagli anni Ottanta. Ormai si tratta di pezzi di modernariato, materiale per collezionisti: infatti avevamo pensato anche di metterli all’asta».
Al momento però il primo obiettivo è di liberare l’area: della procedura burocratica si sta occupando la polizia municipale.
In previsione della riassegnazione dei posteggi, l’amministrazione realizzerà minimi interventi di miglioramento dell’area del mercato ortofrutticolo. Il maggiore - il ripristino della cella frigorifera - è stato finalmente ultimato. Per il resto, spiega l’assessore Lemucchi, «faremo interventi di pulizia, nuove delimitazioni degli spazi. Grandi opere per adesso no, non ce lo possiamo permettere».
Da parte degli operatori attivi intanto, c’è attesa in vista del bando, costruito anche in base alle loro richieste di riordino delle concessioni. Quanto ai ritiri delle concessioni ai morosi, gli operatori, attraverso il portavoce Marco Buoni, tengono a sottolineare che «il mercato in sé non ha problemi. Come tutti i settori merceologici risente dei problemi di questo periodo storico».
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