Sicurezza
«Servono soluzioni di tutela per le bidelle»
Si è svolto ieri in prefettura l’incontro richiesto dai sindacati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltrasporti-Uil per discutere della situazione delle 250 bidelle della provincia di Lucca in vista...
Si è svolto ieri in prefettura l’incontro richiesto dai sindacati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltrasporti-Uil per discutere della situazione delle 250 bidelle della provincia di Lucca in vista della scadenza, fissata a marzo 2016, degli accordi nazionali siglati dal Miur che garantiscono la tutela dell’occupazione e del reddito delle addette. «A causa dei tagli e della gara Consip che ha ridotto le risorse del 50% , abbiamo subito una forte riduzione delle ore di lavoro - spiegano i sindacati - i livelli occupazionali e le retribuzioni sono stati garantiti attraverso l’istituzione di servizi aggiuntivi di decoro, cosiddetti della “scuola bella”. Il meccanismo dovrebbe consentire di mantenere il proprio reddito da contratto grazie alla banca ore: l’azienda avrebbe dovuto anticipare lo stipendio intero e le ore corrispondenti al taglio determinato dalla gara sarebbero dovute essere impiegate nei servizi di decoro». Il problema però, secondo i sindacati, è che «nella nostra Provincia le risorse economiche sono arrivate in maniera ridottissima tanto che decine di lavoratrici hanno maturato una banca ore negativa, cioè da restituire alle aziende, enorme, di oltre 700 ore per lavoratrice». Nel mese di gennaio è stato fissato un altro incontro con le aziende e l’ufficio scuola della Provincia. «Il problema maggiore - concludono i sindacati - rimane la distribuzione ridotta e disomogenea delle risorse del Ministero. Riteniamo necessario attivare un tavolo nazionale col governo per trovare soluzioni di tutela dopo marzo 2016. La vertenza non è conclusa e se sarà necessario non escludiamo la possibilità di fare sciopero».
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