Sicurezza
Partiti i lavori in via Gelli per evitare nuove frane
Si tratta di mettere in sicurezza la strada di Petrognano, già colpita in passato La frazione di Ruota, che rischia l’isolamento, attende ancora un intervento
CAPANNORI. Il Comune interviene per risolvere le criticità causate dalla frana lungo via di Gelli a Petrognano. Sono iniziati i lavori per la messa in sicurezza del pendio di controripa, con la sostituzione delle palificate doppie in legno, alte fino a un metro e quaranta centimetri, realizzate nel 2000 dopo i dissesti causati da un’ondata di maltempo. Con il passare degli anni la palizzata è andata deteriorandosi, presentando anche un cedimento localizzato e un allentamento delle parti in legno. Per ripristinare una situazione di sicurezza il Comune investirà 45mila euro, intervenendo su un fronte di circa 50 metri, sostituendo la palificata con elementi in gabbionate metalliche, che saranno realizzate sopra il muretto esistente in pietra a faccia vista. In un primo tratto si installerà una gabbionata unica lineare, mentre in un secondo tratto una gabbionata lineare doppia.
«Si tratta di un'opera significativa perché finalizzata a mettere in sicurezza un tratto collinare già interessato in passato da dissesti», dice l'assessore ai lavori pubblici Gabriele Bove. Un lavoro quindi di manutenzione straordinaria, che con tecniche più evolute rispetto a quelle utilizzate in passato, va a ripristinare le condizioni di sicurezza di questo versante e a prevenire eventuali altre situazioni critiche per una zona ad alta fragilità idrogeologica del territorio. L'opera di messa in sicurezza, che si concluderà entro gennaio, prevede anche la riprofilatura del terreno col riporto di terreno vegetale e il successivo inerbimento con specie erbacee locali. In precedenza si era intervenuti anche sul rio Lavacchio, in via di Petrognano.
Un altro fronte aperto è la sistemazione del movimento franoso di San Pietro a Marcigliano. A Ruota invece si attende ancora un intervento sulla via principale che porta al paese, dopo il cedimento della strada nel 2013 che ha causato un abbassamento del piano stradale. La Regione ha approvato il progetto, ma la procedura è ferma e, come sollecitato dai paesani, si attende un intervento sul tratto di strada ceduto che sorge su un versante della collina sostenuto a valle da un muro di cemento armato. Un intervento ritenuto fondamentale, dal momento che quello è l’unico percorso possibile per arrivare alla frazione.
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