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Lucca

M5S: «Chiarezza su Sistema Ambiente»

M5S: «Chiarezza su Sistema Ambiente»

La consigliera Giorgi chiede conto della nomina dell’ad e del cambio in vista della sede della spa

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LUCCA. Tre domande su Sistema Ambiente: cosa si fa con la differenziata? perché la società dei rifiuti vuole acquistare un altro immobile da adibire e sede rinunciando all’uso di quello che occupa in via delle Tagliate che porta 250mila euro annui di affitto al Comune? perché i consiglieri comunali non sono stati avvisati dei cambiamenti in Sistema Ambiente, spa a prevalente capitale pubblico?

Le domande sono di Laura Giorgi, consigliere di M5S, preoccupata per come vengono gestite le politiche dei rifiuti e soprattutto, in questo caso, di come si prendono le decisioni per Sistema Ambiente.

Nell’ultimo consiglio comunale (15 dicembre) «l'assessore all'ambiente - spiega Giorgi - declama che quest'amministrazione ha aumentato la raccolta differenziata. Meno male, peccato non di così tanto come l'assessore vuol farci credere, visto che la legge prevede l’obbligo del 65% e ne siamo ben lontani. Ma l'aumento, encomiabile, della raccolta differenziata non può accontentare i cittadini».

Il motivo dell’attacco della consigliera grillina riguarda molto di più la nomina nel cda di Sistema Ambiente di «Massimo Ferlini, personaggio con un passato nel Pds, Cl, in Manutencoop e nell'osservatorio nazionale sui rifiuti. Dall’agosto 2014 anche amministratore delegato di Sistema Ambiente. Il giorno 8 agosto fu ratificata la nomina, alla presenza dell’amministratore unico di Lucca Holding Andrea Bortoli e di Alberto Bertolaccini, funzionario del Comune. Sarebbe stato opportuno politicamente e trasparente che la cosa fosse diffusa almeno in commissione partecipate. I cittadini si chiedono cosa faccia a Lucca un personaggio di questo livello».

Laura Giorgi si domanda anche il «perché di un ordine del giorno in consiglio a firma Martinelli, Battistini e Cantini (rispettivamente Fi, Pd, Lucca civica) per sollecitare una gara di evidenza pubblica per l'acquisto di un nuovo immobile per l'azienda, quando proprio il giorno prima Sistema ambiente stesso sul suo sito un documento in tal senso? Forse perché nessun consigliere sapeva dell'esistenza dello stesso documento, anche se era già apparso sulla stampa locale un articolo che dava già il prezzo di offerta di 2,5 milioni di euro per il capannone della Cipriano costruzioni in fallimento».

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