Il dolore
Antiche botteghe e figuranti, il 19 torna il presepe vivente
GHIVIZZANO. Torna sabato 19 dicembre, a Ghivizzano Alto il tradizionale appuntamento col presepe vivente, giunto quest'anno alla ventitreesima edizione. Come da tradizione, l'intero borgo farà un...
GHIVIZZANO. Torna sabato 19 dicembre, a Ghivizzano Alto il tradizionale appuntamento col presepe vivente, giunto quest'anno alla ventitreesima edizione. Come da tradizione, l'intero borgo farà un tuffo nel passato, ai tempi della nascita di Gesù, dando vita a una manifestazione suggestiva sotto ogni punto di vista. Dalle 19 il paese medievale si animerà con botteghe di antichi mestieri, locande e centinaia di figuranti: fabbri, falegnami, scalpellini e tanti altri mestieri, il tutto a fare da cornice ideale ai visitatori che attraversando le rughe e le vie del centro storico potranno anche gustare ottimi prodotti tipici. In tarda serata è previsto l' arrivo della Sacra Famiglia che, dopo l'inutile ricerca di un alloggio, giungerà ai piedi della trecentesca torre di Castruccio dove, nella capannuccia col bue e l'asinello, vedrà la luce il Bambino Gesù. Arriveranno poi i Re Magi per offrire i loro doni al nuovo nato. Sul fondovalle sarà possibile utilizzare un servizio navetta. L'intera organizzazione dell'evento è curato dal Comitato Presepe vivente in collaborazione con l'amministrazione comunale di Coreglia Antelminelli. Altro appuntamento il 23 dicembre con decine e decine di figuranti e allestimenti rievocativi che ne fanno il più antico presepe vivente della Valle. Un momento attesissimo dalla comunità, che fonde scene tradizionali della vita quotidiana di inizio Novecento con la suggestione di momenti ancor più antichi, con centurioni romani a rievocare l’anagrafe dove la famiglia di Betlemme si recava quando nacque il bambino; con i Re magi in corteo recanti doni. L’evento, giunto alla 35° edizione, partirà alle 20.00 da piazza del Comune per muoversi poi verso porta Macchiaia in un percorso che sarà animato da oltre 200 figuranti in costume provenienti al capoluogo e dalle frazioni.
Nicola Bellanova
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