Sicurezza
«Un’opera costosa e inutile»
L’opposizione contesta il marciapiede sulla strada provinciale
MONTECARLO. «Spendere 70.000 euro per un opera non indispensabile è un’ulteriore riprova della mancanza di idee e che questa amministrazione pensa solo alle ciliegine, senza prima realizzare una buona torta»: duro affondo del consigliere di opposizione Stefano Nacchi (Progetto Comunità) a proposito della realizzazione di un marciapiede e di un’area di sosta sulla strada provinciale che collega l’incrocio di piazza D’Armi con un area sterrata vicina.
«Questa opera non è prioritaria nè indispensabile – dice Nacchi – visto che quell’area di sosta sarà utilizzata non più di 15 giorni l’anno, e che, per la fermata degli autobus, non si poteva scegliere posto più disagiato per gli utenti. L’amministrazione doveva indicare alla provincia altri luoghi dove spendere denaro pubblico, e lungo la stessa strada aveva due opportunità. Come realizzare un tratto di marciapiede dall’incrocio di piazza D’Armi fino al bivio di Montechiari: così da una parte si dava un marciapiede alle abitazioni costruite da tempo lungo questo tratto e, dall’altra, si metteva in sicurezza un percorso pedonale storico per i montecarlesi e per i turisti. Ma c’è bisogno anche di un tratto di marciapiede dal poliambulatorio della Misericordia fino all’incrocio di San Giuseppe, per completare il tratto che va dalla frazione di San Giuseppe a via della Verruca, e al poliambulatorio. Qui molti cittadini vanno ogni giorno a camminare e, con la buona stagione, molte classi del polo scolastico di San Giuseppe, vengono portate a visitare il bosco e il sottobosco. Un marciapiede ridurrebbe il pericolo di percorrere quel tratto di strada che ora ne è privo. Entrambe queste opere hanno carattere di priorità e sono indispensabili per completare opere di urbanizzazione e garantire la sicurezza dei cittadini sulle strade».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google