Il dolore
La Paper è in crescita e va a caccia di talenti
Borgo a Mozzano: la ricerca di personale è aperta a tutti i profili professionali, l’obiettivo è avere dipendenti soddisfatti e motivati
BORGO A MOZZANO. I risultati realizzati sin qui sono ottimi, sono numeri che parlano di una crescita continua. Logico, a questo punto, pensare a un processo destinato a continuare, al quale occorre prepararsi. Stiamo parlando della Paper Converting Machine Company Italia, azienda leader a livello internazionale nella progettazione e realizzazione di macchinari per la trasformazione della carta. Azienda che ha la sua sede a Diecimo e che fa parte del gruppo Barry Wehmiller.
Per la Pcmc, come detto, sono momenti di crescita importanti, con un impatto diretto (e positivo) sul mondo del lavoro, un impatto che (in questo senso ci si sta preparando) si spera possa continuare. Risale solo a qualche mese fa, in occasione della rassegna “It's Tissue”, la notizia dell'espansione dell'area produttiva nella valle del Serchio, confermando il trend positivo di cui Pcmc è protagonista dal 2010, e che ha portato l'azienda a raggiungere oggi un fatturato di ben oltre 42 milioni. Il tutto negli stessi anni in cui, in altri settori, la crisi ha picchiato, e in modo duro.
Ottimi numeri raggiunti grazie a tanti fattori. In particolare però l'azienda ne mette in evidenza uno, considerato determinante, ossia l'atteggiamento positivo e propositivo di chi opera dentro la Paper converting Machine Company, indipendentemente dal proprio ruolo.
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«La qualità di un oggetto passa anche dalla felicità di chi lo realizza»: questo era un motto assai usato (correvano gli anni Venti) da André Citroën, il fondatore dell'omonima azienda automobilistica e, aspetto poco conosciuto della biografia dell'industriale francese, tra i primi a introdurre principi di responsabilità sociale del mondo imprenditoriale.
Principi che nel nostro Paese sarebbero stati ripresi decenni dopo da Adriano Olivetti ma che in fondo, con l'eccezione appunto dell'industriale di Ivrea, non sono mai stati davvero sviluppati nelle loro piene potenzialità.
Ebbene, in quest'angolo di Mediavalle si prova invece a rilanciare questa filosofia in grado di premiare tutti. E anche i freddi numeri sembrano dar ragione alla Pcmc. «I risultati perseguiti sono stati possibili grazie a tutte le persone che ogni giorno, con atteggiamento positivo e rivolto al miglioramento, hanno fatto superare il momento di flessione del 2008 – spiega infatti Sergio Casella, presidente di Pcmc Italia – la nostra filosofia mette le persone al centro dell'azienda. Seguiamo il principio della “libertà responsabile”, ovvero ogni individuo, essendo consapevole di sé, delle proprie capacità e dei propri limiti, è in grado di sentirsi libero e responsabile delle proprie azioni e... libero di comunicare e chiedere supporto altrui, senza alcun giudizio. Perché in un ambiente protettivo e familiare si può creare solo un'altra occasione di apprendimento. Quest'ambiente, con focus sulla persona, sul valore umano, ha portato risultati concreti e sorprendenti, ma soprattutto distinto Pcmc fra le tante aziende del settore».
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«Nel 2005 – prosegue Casella – la Paper Converting fu acquistata dal gruppo Bw, una realtà internazionale che offre un ampio spettro di industrie, dalla trasformazione della carta e cartone, confezionamento, automazione, fino ad arrivare a servizi di consulenza e progettazione, con più di 75 aziende, oltre 100 sedi in tutto il mondo e 8.000 associati. E quella non fu solo una fusione di aziende, ma una condivisione di valori. I talenti che abbiamo al nostro operativo sono la vera forza ed energia dell'azienda. La sfida di oggi è la ricerca di altri talenti, che rafforzino Pcmc su un piano strategico a lungo termine».
Ed eccola qua la novità, indicata con il termine inglese “talent acquisition”, ossia il processo di selezione del personale. Sì, perché in vista di una possibile, anzi, probabile ulteriore crescita, la Pcmc si prepara a cercare persone, anzi, facendo una traduzione letterale, talenti, da inserire nella propria azienda, e anche in questo caso lo vuol fare in modo decisamente originale. Inutile cercare di capire – utilizzando un linguaggio tradizionale – quale tipo di figura si sta cercando nell'azienda (del resto tutti i livelli dall'amministrativo al tecnico sarebbero coinvolti in una crescita), o quante se ne stiano cercando, e quando.
La selezione della Pcmc Italia si basa non necessariamente sulle posizioni lavorative presenti in azienda, ma ha lo scopo di entrare in contatto con persone con diverse competenze, valutandone le affinità per possibili posizioni aziendali, anche future. Una volta che queste persone sono state conosciute e valutate si analizza se esiste, in azienda, un ruolo tale da massimizzare le caratteristiche proprie delle persone selezionate. Se al momento, tale posizione non è disponibile, non è detto che non venga creata in futuro e, quindi, "i talenti" individuati continueranno a essere monitorati nel tempo e chiamati quando si apriranno le condizioni migliori per un inserimento di successo.
In sintesi: si creeranno delle liste di potenziali dipendenti, da assumere (da sottolineare, in pianta stabile), facendo incontrare quelle che sono le necessità dell'azienda a quelle che sono le caratteristiche della persona. E il punto di incontro sarà rappresentato dal Centro per l'impiego del territorio.
«Se assumiamo una persona lo facciamo per la vita, non adattiamo la persona al lavoro, ma il lavoro alla persona così che possa esprimersi al meglio – sottolinea infatti Sergio Casella – abbiamo nominato il Centro per l'impiego della Valle del Serchio come unico interlocutore per la nostra Talent acquisition, perché riconosciamo in questo organo un partner fidato per la ricerca e soddisfazione dei nostri bisogni. Attraverso la loro attenta attività di ricerca, screening dei curricula e incontri mirati, l'ente valuterà i candidati non solo attraverso le competenze, abilità ed esperienze, ma analizzerà anche i tratti personali. Perché siamo consapevoli che solo attraverso l'auto realizzazione dell'individuo si può ottenere il successo dell'intera azienda».
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