Sicurezza
I sindacati a Gesam: «Chiarezza sul futuro o via agli scioperi»
LUCCA. Acque agitate nel gruppo Gesam, i sindacati scendono sul piede di guerra: «Vogliamo chiarezza sul futuro dei lavoratori». E chiedono alla prefettura di avviare la procedura di conciliazione....
LUCCA. Acque agitate nel gruppo Gesam, i sindacati scendono sul piede di guerra: «Vogliamo chiarezza sul futuro dei lavoratori». E chiedono alla prefettura di avviare la procedura di conciliazione. Se non avrà esito positivo, via agli scioperi.
È un periodo molto delicato all’interno del gruppo Gesam, dove sono in atto le grandi manovre di riassetto per consentire alla società di partecipare alla gara che assegnerà a un unico soggetto la gestione della rete del gas nella Provincia. Una partita che vale 200 milioni di euro e forse molti più, considerando gli investimenti.
I sindacati di categoria Filctem (Cgil), Femca (Cisl) e Uiltec (Uil) si affidano a una nota per spiegare la loro preoccupazione: «Venerdì scorso si e svolto l'incontro con la direzione aziendale di Gesam per discutere il riassetto della società in previsione della futura gara. L'esigenza di una ricollocazione del personale si rende necessaria in quanto nel così detto gruppo Gesam operano 4 distinte società». Si tratta di Gesam spa, che ha 48 dipendenti e svolge attività di gestione della rete del gas; Gesam Gas e Luce che conta 16 dipendenti e svolge attività di vendita al cliente finale dei prodotti energetici; Gesam Energia che conta 4 dipendenti e si occupa della gestione e della manutenzione ordinaria e straordinaria dei gruppi termici negli immobili adibiti a servizio pubblico; infine Polo Energy, che non ha dipendente (ma possiede un consiglio di amministrazione) ed è una società di scopo per il polo fieristico di Sorbano.
Per partecipare alla gara Gesam Gas deve liberarsi delle altre tre società (e degli addetti ai servizi cimiteriali). «L'incontro – spiegano i sindacati – aveva l'obiettivo di chiarire modalità e prospettive delle future collocazioni dei dipendenti delle altre 3 aziende, ma non ha assolutamente prodotto i risultati sperati. Secondo i vertici di Gesam dovremmo accontentarci delle dichiarazioni: “nessuno rischia il posto di lavoro”. Non ci stiamo». Così i sindacati hanno chiesto la procedura di “raffreddamento” alla prefettura. In pratica, il prefetto Cagliostro ha 5 giorni di tempo per fissare la data del tentativo di conciliazione e chiamare i soggetti intorno a un tavolo. Se non si troverà un accordo i sindacati proclameranno lo sciopero con 10 di anticipo. La soluzione pacifica al momento appare difficile, sempre che al tavolo della discussione non sieda anche il Comune. Per Gesam Energia, infatti, si era parlato di un futuro come decima partecipata di Lucca Holding. Una voce che però l’amministrazione non ha mai avvalorato. «Inoltre – proseguono i sindacati – per partecipare alla gara l’azienda intende ridurre ulteriormente il numero dei propri dipendenti, ma capiamo i motivi di tale scelta».
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