Il Tirreno

Lucca

Entrano e rubano anche i regali preziosi già sotto l’albero

di Federica Scintu
Entrano e rubano anche i regali preziosi già sotto l’albero

All’imbrunire furto in casa dell’imprenditore Claudio Mini. Spariti orologi, televisore e un cellulare: valore 10mila euro

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MONTECARLO. «Questi delinquenti si stanno facendo anche la tredicesima con i furti nelle abitazioni, siamo veramente esasperati».

Prova rabbia e afflizione Claudio Mini, imprenditore di Montecarlo, se ripensa a quando, mercoledì sera, tornando nella sua casa al Turchetto dopo aver concluso il lavoro nell’enoteca di famiglia della quale è il titolare insieme al fratello Pierangelo, ha visto quel vetro della porta della cucina infranto. I ladri hanno violato la riservatezza della sua famiglia, introducendosi in casa e arrivando a frugare tra i regali di Natale sistemati sotto l’albero, e scegliendosi pure il pacchetto che più gradivano. Un vetro infranto come lo è la sicurezza, ormai sgretolata. Furto dopo furto, ora è l’intera comunità di Montecarlo ad avere paura: di tornare a casa troppo presto e di trovare i ladri ancora intenti o rovistare o di tornare troppo tardi e di non trovare più nulla di quanto si credeva di aver lasciato al sicuro.

Perché la violazione subita da Claudio non è che l’ultima in ordine di tempo di una lunga serie di furti in abitazione che ormai da giorni sembrano essersi, se è possibile, ulteriormente intensificati.

«Avevo appena chiuso il magazzino - racconta Claudio Mini - erano all’incirca le 19 e mi sono avviato in auto verso casa mia. Quando sono arrivato ho notato una persiana che di solito non apriamo molto spesso, socchiusa. Ho pensato che magari l’avesse aperta mia moglie anche perché non c’erano segni di effrazione. Poi sono andato sul retro e ho visto il vetro della porta della cucina in frantumi. I ladri hanno messo fuori uso l’allarme e a quel punto hanno rubato, indisturbati, le uniche cose di valore che avevamo, anche perché ci siamo trasferiti qui da poco. Due orologi di antiquariato, il televisore, e poi hanno frugato tra i pacchetti regalo e hanno preso solo quello che conteneva un cellulare. Ci hanno portato via oggetti che valgono in tutto circa 10mila euro. Passiamo la vita a fare sacrifici, paghiamo le tasse e poi non possiamo sentirci sicuri nemmeno in casa nostra?».

Un Natale amaro quello della famiglia Mini, molto conosciuta a Montecarlo anche in virtù della storica attività legata alla produzione e alla vendita del vino. Le cantine distano solo poche centinaia di metri dall’abitazione di Claudio ma, per fortuna, i ladri non le hanno prese di mira. E il dubbio è che qualcuno tenesse sotto controllo i movimenti dell’imprenditore, e che abbia avvisato i ladri quando è uscito dal lavoro.

«Mio fratello ha notato che quella sera - racconta ancora Claudio - davanti alle cantine c’era una macchina scura, forse una Opel, che è ripartita proprio quando siamo andati via noi. È probabile che siano stati proprio gli occupanti di questa macchina ad avvisare i ladri che stavo facendo ritorno a casa. Ora le indagini sono in mano ai carabinieri che hanno eseguito anche i rilievi in casa. Ma il problema è che mancano i controlli e il personale che possa metterli in atto. La gente a Montecarlo è molto spaventata anche perché in questo periodo c’è stata una raffica di furti nella zona. Se mi avessero chiesto un piatto di pasta glielo avrei dato volentieri ma violare l’intimità della casa, questo non lo accetto».

Intorno a Claudio si è stretta tutta la comunità che gli ha fatto sentire tutta la sua vicinanza. Anche il sindaco di Montecarlo, Vittorio Fantozzi, ieri è passato a trovare Claudio e ha deciso di non partecipare al brindisi in prefettura al quale era stato invitato. «Non c’è molto da brindare - ha detto Fantozzi - qui il problema della sicurezza va affrontato con serietà, servono più pattuglie e posti di blocco. Io col prefetto ho un rapporto ottimale ma ho preferito dimostrare la mia vicinanza a un mio compaesano, l’ennesimo che ha subito un furto in casa, piuttosto che stare a sentire sempre le solite chiacchiere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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