Il Tirreno

Lucca

Snai, il piano industriale entro la metà di febbraio

di Gianni Parrini
Snai, il piano industriale entro la metà di febbraio

I nuovi vertici dell’azienda hanno incontrato i sindacati per discutere del futuro Il management ha rassicurato le rsu rinviando l’appuntamento al nuovo anno

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LUCCA. Nella partita a poker tra sindacati e nuovi vertici di Snai, l’azienda resta prudente e aspetta la prossima mano per mettere le carte in tavola: «Il piano industriale lo presenteremo a fine gennaio, massimo metà febbraio. Ma state tranquilli: non ci saranno stravolgimenti nel futuro dei lavoratori di Lucca». Bluff o meno lo si scoprirà solo più avanti.

L’incontro di ieri all’associazioni industriali di Lucca è stato interlocutorio, ma almeno è servito alle organizzazioni sindacali per una prima presa di contatto con il management dell’azienda. I vertici sono stati completamenti rinnovati dopo l’acquisizione da parte di Snai di Cogemat, società milanese che ha il suo core business nel giochi di macchinette. Un’acquisizione inversa, nel senso che il pesce piccolo prende il comando del pesce grosso. Al comando della nuova Snai ora c’è Gabriele Del Torchio (presidente), mentre l’amministratore delegato è Fabio Schiavolin. Al tavolo dell’incontro c’era proprio lui, affiancato dalla responsabile delle risorse umane Lavinia Pupelli. Sul fronte sindacale erano presenti Massimiliano Bindocci della Filcams-Cgil, Mauro Rossi della Fiom-Cgil e Narcisa Pellegrini della Fim-Cisl. Dopo i saluti di rito i rappresentanti dei lavoratori hanno chiesto ai vertici di Snai di vedere il piano industriale. L’azienda ha rassicurato i propri interlocutori, sostenendo che non sarà un piano lacrime e sangue per i 400 lavoratori lucchesi, ma ha sostanzialmente rimandato la presentazione del riassetto a fine gennaio, massimo metà febbraio. Schiavolin ha spiegato di essersi insediato da poco e di voler approfondire alcuni aspetti prima di comunicare le decisioni di Snai. Fino a quel momento l’attività proseguirà senza alcun cambiamento.

Un incontro che i sindacati giudicano interlocutorio e da cui filtra un moderato ottimismo: «Aspettiamo e vediamo – dice Bindocci – Che il piano sia ancora pronto ci credo poco: dell’accordo tra Snai e Cogemat si parla da due anni e non penso che sia stato fatto senza avere già in mente quello che era il progetto finale. In ogni modo terremo alta la guardia: Snai conta 400 lavoratori su Lucca ed è probabilmente l’azienda con più dipendenti donna. Per questo credo che la vicenda debba interessare tutto il territorio». Per il momento, dunque, non si è parlato nè di spostamenti nè di esuberi. Il clima è stato cordiale e dai sindacati trapela un moderato ottimismo: vedremo se anche il nuovo anno si respirerà la stessa aria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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