Il Tirreno

Lucca

Poco di natalizio in piazza Napoleone

di Luigi Spinosi
Poco di natalizio in piazza Napoleone

Il mercato e la pista di pattinaggio (dalle dimensioni ridotte rispetto al passato) non sembrano esercitare un grande fascino

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LUCCA. Il calendario, qualche luce qua e là e addobbi natalizi in vendita su alcuni banchi: sono questi gli elementi che ti fanno aggiungere la definizione di “natalizio” al mercatino di piazza Napoleone. Un po’ pochini, a dire il vero, per quella che è la piazza Grande, uno dei punti più importanti e vitali della Lucca dentro le mura. L’immagine complessiva che ne risulta, non è proprio delle più entusiasmanti e, ascoltando i passanti, il giudizio si divide tra i “meglio che niente” e i “meglio niente che questo”. Di veramente entusiasti all’orizzonte non se ne vedono.

In effetti il colpo d’occhio non è incoraggiante, e se lo scopo degli allestimenti era quello di dare l’immagine di una piazza viva si può dire che l’obiettivo non pare raggiunto. Partiamo dal mercato, che ha mantenuto praticamente le stesse dimensioni di quando si trovava in piazza San Michele. Da lì fu spostato per tutelare la piazza, e anche quella collocazione sollevava legittime perplessità (in pratica chiudeva alla vista una parte della chiesa), ma, almeno, aveva un merito: in quello spazio limitato il mercato – più concentrato – assumeva un aspetto più vitale. Dove si trova adesso il risultato è diametralmente opposto. Di certo non si nemmeno può parlare, in questo caso, di un elemento caratterizzante, di un qualcosa che può contribuire a dare quel colore e calore tipico di questo periodo dell’anno. I banchi che si trovano qui vendono gli stessi prodotti che possiamo trovare in un mercato settimanale di ogni città, o in una qualsiasi fiera indipendentemente dal periodo dell’anno in cui si svolge. I veri mercatini natalizi sono un qualcosa di ben preciso e di ben diverso da quello di piazza Napoleone.

In sintesi, quel mercato può rappresentare una comodità e una curiosità per chi già si trova a Lucca, e che qualche minuto a dare un occhiata ai banchi lo trascorre, ma non pare aver cambiato di una virgola l’afflusso alla piazza (e il volume d’affari per i negozi e gli esercizi della zona): chi già si trova a passare da lì – lucchese o ospite che sia – ci si può fermare, ma in pochi vengono apposta in piazza per fare acquisti. E di certo appare improbabile che qualcuno venga apposta da fuori Lucca per visitare il mercatino. Lo può fare – come in qualsiasi periodo dell’anno – per ammirare i monumenti o per vedere le vetrine e, già che c’è, fermarsi a dare un’occhiata al mercato. Ecco, magari interpretandolo in questo modo quel mercato assume un senso (ma questo vale per il Natale come per qualsiasi altro periodo dell’anno): essere un qualcosa in più per i passanti.

Poi, che l’aspetto della piazza sia più “vivace” o più “triste” resta un giudizio soggettivo; allo stesso modo del giudizio sui “vuoti” della piazza (meglio così con una parte vuota e una no? Meglio completamente occupata? Meglio completamente vuota?).

Difficile accontentare tutti, certo. Ma un punto sul quale il giudizio sfiora l’unanimità è quello sulla pista di pattinaggio, anche per il confronto spontaneo con gli anni passati: troppo piccola. In piazza si parla di ritardi nel bando per l’assegnazione dello spazio, un ritardo che alla fine ha fatto sì che arrivasse una sola proposta, quando gli altri impianti, più grandi, avevano già trovato altre città per essere collocati nel periodo natalizio. Anche per questo, alla fine, vale lo stesso discorso fatto per il mercato. Un qualcosa in più, che è meglio avere piuttosto che non avere, ma non certo un elemento capace di avere un effetto calamita per portare gente a Lucca.

Magari occorre una riflessione sul come “disegnare” la piazza Napoleone del Natale 2016. C’è un anno di tempo.

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