La manifestazione
Fine della protesta al Vallisneri
Dopo la segnalazione di danni alla scuola la preside interviene e i ragazzi tornano alle lezioni regolari
LUCCA. Gli striscioni di protesta contro la Buona Scuola sono ancora appesi ai cancelli del liceo scientifico Vallisneri: nel frattempo, dentro l’istituto, la preside Monica Ceccherelli, sta parlando con i suoi studenti per tentare di spiegare loro che le condizioni per proseguire l’occupazione sono venute meno. Alcuni ragazzi infatti, hanno passato la notte all’interno del liceo ma quando la preside viene avvertita che ci sono stati dei danni (ancora da quantificare), decide di intervenire.
«La situazione stava degenerando - ha detto la preside - so che alcuni studenti hanno dormito qui nella notte tra martedì e mercoledì e quando mi hanno detto che c’erano stati dei danni ho detto ai ragazzi che non c’erano più le condizioni affinché l’occupazione o autogestione che sia, proseguisse». Dopo il tentativo di occupazione da parte di alcuni studenti del Vallisneri, avvenuto martedì mattina, il personale amministrativo e i docenti erano riusciti comunque a fare regolarmente ingresso a scuola. La giornata di martedì era poi proseguita un po’ nel caos, con alcuni studenti impegnati nei gruppi di discussione, altri che avevano preso la via di casa e altri, pochi, seduti sui banchi a fare lezione. Ieri invece, dopo il discorso della preside, la situazione è tornata di fatto alla normalità. «Loro hanno capito che non era più il caso di continuare - ha detto la preside - e alla seconda ora tutti hanno ripreso le lezioni regolari. Ci sono stati diversi assenti, forse perché gli studenti si aspettavano che le agitazioni sarebbero proseguite invece siamo riusciti a riportare tutto alla normalità».
Ora la preside Ceccherelli farà una verifica precisa dei danni provocati nella scuola e non esclude di presentare denuncia per quanto accaduto al Vallisneri. Prosegue invece la mobilitazione al liceo artistico Passaglia, altro istituto occupato sempre nella mattinata di martedì. Ieri, a differenza del giorno prima, gli insegnanti e il personale scolastico sono riusciti a entrare nella sede di via Fillungo ma i ragazzi hanno trascorso la mattinata impegnati in assemblee e gruppi di discussione. Lo stesso è accaduto nell’altra sede dell’artistico, quella in piazza Napoleone.
E ieri, la preside dell’istituto d’arte, Maria Pia Mencacci, ha pubblicato sul sito della scuola una circolare, indirizzata a docenti e alunni, nella quale spiega come saranno considerate le assenze, assenze che «potranno influire - si legge appunto nella circolare - sulla valutazione del comportamento». Poi, in serata, in un post pubblicato sulla pagina Facebook, il collettivo artistico Passaglia ha comunicato che oggi la protesta proseguirà, ma sotto forma di autogestione. «Siamo, comunque, soddisfatti di questi due giorni in quanto siamo riusciti a far sentire la nostra voce - si legge nel post - continuiamo a credere nelle lotte studentesche e nei suoi mezzi e a volerci battere per far vedere i disagi in cui viviamo ogni giorno. Invitiamo tutti a partecipare alle proteste che si svolgeranno nei prossimi giorni e al corteo di venerdì 18 dicembre».
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