Il Tirreno

Lucca

Due settimane al gestore unico Cosa cambia nella raccolta rifiuti

di Nicola Nucci
Due settimane al gestore unico Cosa cambia nella raccolta rifiuti

Dal primo gennaio Ascit entrerà in Reti Ambiente Spa, saranno garantiti gli attuali posti di lavoro Uffici più lontani, ma sul territorio resteranno la sede di Lammari, l’ecosportello e le isole ecologiche

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CAPANNORI. Dal primo gennaio Ascit entra ufficialmente in Reti Ambiente Spa, il gestore unico per l'Ato Costa tirrenica toscana, che accorperà le attuali 14 società che amministrano il settore rifiuti nelle province di Lucca, Pisa, Massa Carrara e Livorno.

I consigli dei comuni soci di Ascit (Capannori, Porcari, Altopascio, Montecarlo e Pescaglia) dovranno modificare lo statuto e deliberare l'aumento di capitale sociale di Reti Ambiente, che partirà da 26 milioni di euro per poi raddoppiare quando sarà stato scelto il gestore privato. Ma i posti di lavoro saranno garantiti. Per il personale dipendente dell'Ascit (come per tutte le altre società) ci sono già l'accordo sindacale e un protocollo d'intesa per il riassorbimento nella nuova società. Poi la situazione dovrà essere valutata in corso d'opera dopo i cinque anni della clausola di salvaguardia. In futuro però l'accorpamento di alcune mansioni e uffici potrebbe avere conseguenze sotto il profilo occupazionale. Non tutti i direttori ad esempio saranno mantenuti.

Ascit esisterà fino all'inizio del 2017, una sorta di periodo di interregno. Successivamente, dopo la scelta del socio industriale, si formerà una holding mista, a capitale sia pubblico sia privato.

Una struttura unica comporta vantaggi e svantaggi. Ci sarà una razionalizzazione dei costi e degli oneri, ma tra gli effetti negativi aumenterà la distanza rispetto all'utente. Ma sarrano garantiti sia la sede operativa di Ascit a Lammari, sia la sede dell'Ecosportello a Capannori, quindi gli eventuali disagi saranno attenuati e sarà mantenuto un ufficio al pubblico per chiarimenti o lamentarsi su bollette e bidoni. Saranno mantenute anche le isole e stazioni ecologiche. Mentre aumenterà decisamente la distanza dagli uffici decisionali, con sede centrale a Livorno.

In Reti Ambiente Spa confluiranno circa 1500 persone, mezzi e strutture delle municipalizzate dei rifiuti dei 90 comuni, per poi bandire una gara per l’assegnazione del 40% della nuova società unica. Nel luglio scorso i sindacati hanno firmato un accordo che dà ai lavoratori garanzie occupazionali e di salvaguardia del reddito e prevede criteri per il futuro gestore unico, il cui partner industriale sarà individuato alla conclusione del percorso di gara “a doppio oggetto”, con il contestuale affidamento del servizio per i prossimi anni.

Ancora aperta la questione dell'impianto di compostaggio nel capoluogo della Piana. Mentre la struttura sorgerà nella vicina Pontedera, a Gello, in grado di accogliere 44mila tonnellate annue di scarti da cucine e mense, e 9mila di sfalci e potature. Si attendono sviluppi invece sul progetto dell'impianto di carbonizzazione a Salanetti presentato da Creo.

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